TRAFFICO, TARIFFE E CONFUSIONE
12 luglio 2001

"Luglio offre a tutti quanti, sindaco, presidente dell'ATM, autorevoli esponenti ambientalisti, l'occasione per dire la propria sulla questione traffico, inquinamento e mobilità a Milano. Come abbiamo sostenuto pubblicamente più volte nelle settimane che precedevano il referendum consultivo affossato dalla protervia dell'Amministrazione milanese, è necessaria una politica articolata ed efficace sul tema. Capace di proporre alcune soluzioni per il breve, altre per il medio e altre ancora per il lungo periodo.
Ci si aspetta solitamente una politica articolata da parte di chi governa - simultaneamente - città, provincia, regione e nomina i responsabili delle aziende di trasposto pubblico. Così non è. Infatti la quantità di pareri discordi che emerge dalle dichiarazioni di Corsaro, Albertini, Soresina, Goggi e compagnia di giro è inquietante. Mette in luce l'inconsistenza di una classe politica improvvisata e approssimativa.
Pochi giorni fa i Verdi e molti altri cittadini si chiedevano a fronte della proposta del pagamento del ticket a Milano e della sosta in città quali erano i servizi che la Giunta di Milano avrebbe offerto in cambio ai milanesi, la risposta è arrivata subito: l'aumento del biglietto dell'ATM. La colpa ovviamente è di qualcun altro: della Regione che ha tagliato i fondi all'ATM.
Con l'annuncio di questi giorni dell'aumento del biglietto dell'ATM di ben 400 £, le giunte del polo mostrano il loro vero volto: dopo aver affossato un Referendum che chiedeva il potenziamento dei mezzi pubblici, ora con un aumento dei biglietti ATM del 25% circa si vuole incentivare l'uso dell'automobile e disincentivare quello dei mezzi pubblici.
Paradossalmente con la misura del ticket d'entrata e insieme l'aumento del biglietto avremmo da una parte i non milanesi disincentivati a prendere l'auto però senza i mezzi pubblici efficienti, e i milanesi incentivati a prendere l'auto con i mezzi pubblici un po' più efficienti. Albertini e i suoi stanno facendo tanta confusione e come al solito chi ci rimette sono i poveri cittadini.
La nostra posizione è molto semplice:
1) chiediamo al Sindaco e all'Assessore al Traffico con una interrogazione in consiglio comunale a chi è stato affidato lo studio sulla tassa di ingresso a Milano, con quale metodologia si svolge, quando sarà pronto e quanto costerà (sempre che esista davvero e non si tratti solo di un amo lanciato perché qualche pesce abbocchi);
2) chiediamo che in Regione si trovino i fondi (26 miliardi) per impedire che venga utilizzata questa scusa dall'ATM per chiedere aumenti indiscriminati delle tariffe senza miglioramenti del servizio;
3) chiediamo alle associazioni ambientaliste più autorevoli di offrire il loro contributo di proposte sul traffico ai consiglieri comunali. Troveranno attenti lettori.
Maurizio Baruffi, consigliere comunale dei Verdi
Stefano Costa, portavoce cittadino dei Verdi

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