TICKET D'INGRESSO AL CENTRO STORICO: NON SERVE A MIGLIORARE L'ARIA
8 maggio 2002
La proposta fatta da Albertini di introdurre il road pricing nel centro
storico di Milano comunque sia, favorevoli o contrari, è ben altra cosa da
quanto inizialmente proposto e cioè il ticket d'entrata in tutta la città.
Soluzione quest'ultima che, anche se in assenza di tanti provvedimenti
prioritari, avrebbe almeno avuto il merito di essere più coraggiosa.
Crediamo veramente che il Comune stia fallendo su tutti i fronti rispetto al
problema traffico e inquinamento e che illuda di volta in volta i cittadini
milanesi.
Così come è stata definita dal Sindaco questa misura limitata ai Bastioni
non influirà di certo sugli oltre 700.000 automobilisti pendolari che
entrano in città per lavoro ogni giorno e contribuirà ad aumentare il
traffico attorno ai Bastioni. Ma soprattutto: se il senso del
provvedimento è quello di scoraggiare l'ingresso al centro, ci chiediamo
perché non si sia pensato di agire ulteriormente sul sistema della sosta a
pagamento anziché introdurre un altro sistema, il road pricing.. Già da anni
il centro storico non è destinato all'attraversamento ma alla sola
penetrazione con sosta a pagamento. Sarebbe stato sufficiente aumentare le
tariffe della sosta.
I Verdi, le associazioni ambientaliste e i comitati cittadini avevano
proposto lo scorso anno un referendum che chiedeva, tra le varie cose,
anche la chiusura del centro storico fino ai Bastioni. Il referendum, come
noto, è stato boicottato con i tutti i mezzi, Albertini è stato insignito di
poteri speciali e questo è il risultato dei provvedimenti presi nel corso di
un anno.
Per noi le misure urgenti rimangono altre: potenziamento mezzi pubblici in
raccordo con i comuni della provincia , chiusura centro storico ,corsie
preferenziali per i mezzi pubblici, piste ciclabili, parcheggi di
corrispondenza, campagne abbonamento mezzi pubblici e incentivi, bollino blu
e relativi controlli, ecc...
Solo dopo si potrà iniziare a pensare ad un ticket di ingresso a tutta la
città con possibilità di allargarlo, previa verifica della fattibilità, a
tutta la prima corona dei comuni dell'hinterland.
Crediamo che i cittadini milanesi sarebbero anche disposti a pagare
un'ulteriore tassa ma solo se questa servisse a diminuire l'inquinamento
dell'aria; le tasse inutili no.
Stefano Costa Portavoce Verdi Milano
Maurizio Baruffi Consigliere comunale Verde
Carlo Monguzzi Consigliere regionale Verdi
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