REFERENDUM CITTADINO SUL TRAFFICO: I VERDI INVITANO AL VOTO I PARTITI DELLA MAGGIORANZA
17 giugno 2001

Maurizio Baruffi, consigliere comunale giunto oggi al quarto giorno di digiuno per una maggiore informazione sul referendum, e Carlo Monguzzi, consigliere regionale dei Verdi, hanno dichiarato:
"Da tempo i Verdi sostengono con convinzione che le questioni del diritto alla salute e alla mobilità dei cittadini non hanno colore politico, ma vanno tutelati, promossi e difesi. I 25mila milanesi che hanno firmato la richiesta di un referendum di indirizzo consultivo sulla questione del traffico e della qualità dell'aria non hanno dichiarato un'appartenenza partitica, politica o di schieramento".
"Noi abbiamo contribuito alla raccolta delle firme e ribadiamo da tempo la necessità di un voto favorevole dei cittadini il prossimo sabato 30 giugno, proprio perché chi governa la città possa, con maggiore fermezza, esercitare i poteri di cui dispone per iniziare a invertire la tendenza del maggiore inquinamento e della minore mobilità, per le persone e per le merci. Non c'è bisogno di reclamare, quindi, poteri straordinari presso il governo di Roma. C'è necessità di varare un vero piano di azione e di interventi eccezionali".
"Oggi, a due settimane da un voto necessario, ma clandestino (per via della testardaggine del Sindaco, sordo anche alle sagge parole del capogruppo di Forza Italia che avrebbe voluto dare una informativa ai cittadini milanesi), ci sentiamo di fare una proposta ai consiglieri comunali della maggioranza e ai dirigenti politici della destra: invitate a votare i cittadini sabato 30 giugno e a votare SI al quesito referendario. Senza nascondere la testa sotto la sabbia. Sappiamo tutti che non è certo il raggiungimento o il mancato raggiungimento del quorum che risolverà il problema del traffico, ma i provvedimenti che verranno presi.
Il disagio dell'intera città in materia è palpabile e merita risposte di governo. Quale miglior terreno per dimostrare che non si vuole compiere alcuna strumentalizzazione politica, ma collaborare a risolvere un problema che non è (o non dovrebbe essere) né di destra né di sinistra"?

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