REFERENDUM ANTITRAFFICO: LETTERA AL PREFETTO
30 giugno 2001
Egregio Signor Prefetto,
ci rivolgiamo alla sua attenzione perché vengano trasmesse al Ministro degli Interni le nostre preoccupazioni in merito alla effettiva tutela dei diritti democratici dei cittadini milanesi.
Infatti in tutta la vicenda relativa all'indizione del referendum consultivo cittadino sulla questione della qualità dell'aria e del traffico riteniamo vi sia stato un atteggiamento ostruzionistico e dilatorio da parte del Sindaco Gabriele Albertini.
La ritardata nomina dei Garanti comunali che dovevano valutare la legittimità del quesito su cui erano state raccolte le firme ai sensi dello Statuto comunale e del Regolamento sulla partecipazione popolare è stato il primo atto che meritava una forte stigmatizzazione delle Autorità governative. In seguito l'interpretazione pedissequamente burocratica del Regolamento ha consentito al Sindaco di fissare la data di sabato 30 giugno, ultimo giorno possibile e, oggettivamente, di gravissimo ostacolo al raggiungimento del quorum dei votanti necessario.
A questo dobbiamo aggiungere la mancanza di qualsiasi tipo di effettiva informazione alla cittadinanza, la necessità di un intervento del Consiglio Comunale con una delibera successiva all'indizione del referendum per tutelare il diritto alla partecipazione dei cittadini di religione ebraica "dimenticati" nella prima stesura del provvedimento del Sindaco e l'ulteriore correzione del Consiglio per quanto riguardava la realizzazione di messaggi radiotelevisivi e annunci sui quotidiani per garantire l'informazione. In particolare osserviamo che a questo ultimo aspetto non è stato dato alcun seguito dall'Amministrazione, anche in ragione dell'intervento di sospensiva del Presidente del TAR.
Infine è da segnalare come le operazioni di voto si stiano svolgendo in una situazione di grave confusione organizzativa e con una certa disinvoltura sotto il profilo delle procedure, per la necessaria fretta di intervenire solo in seguito alla pronuncia del TAR resa nota nella mattinata di venerdì 29 giugno.
In buona sostanza le chiediamo di valutare se esistano i presupposti di effettiva garanzia per quanto riguarda il profilo della partecipazione popolare e se non vi siano invece gli estremi per una cancellazione della consultazione e un sua successiva nuova indizione in un momento più adatto dell'anno e in condizioni di pieno accesso della popolazione alle informazioni necessarie e di pieno rispetto delle procedure per quel che riguarda lo svolgimento delle operazioni di voto.
Cordiali saluti,
Maurizio Baruffi, consigliere comunale
Stefano Costa, Portavoce dei Verdi di Milano
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