CANNABIS
1 ottobre 2001
"Noi abbiamo voluto oggi mettere al centro dell'attenzione questo problema, non solo per le ragioni che ha già ricordato il consigliere Farina, ma anche perché questo fine settimana, sabato 5 e domenica 6 di ottobre sono le due giornate dedicate alla festa del raccolto, una festa che si compie ormai da alcuni anni e che coincide con il momento in cui si raccolgono i frutti delle piante di Cannabis, che sono state seminate durante la primavera.
Questo problema, quello della disobbedienza civile legata alla coltivazione della canapa e quindi all'uso anche dei suoi derivati, è un punto di grande importanza, non solamente per le aule del Parlamento o per le aule giudiziarie, ma anche per la aule consiliari. Noi crediamo infatti che sia importante che da parte del Comune di Milano venga nuovamente posta un'attenzione e vengano sottolineate, nei confronti del Governo, quelle che possono essere alcune modifiche, alcune
correzioni alle attuali leggi sulle droghe, che possano portare dei risultati più positivi sotto tutti gli aspetti connessi alla politica sulle droghe, sia gli aspetti relativi alla sicurezza per le persone, sia gli aspetti relativi alla salute dei consumatori, sia gli aspetti relativi al risparmio di risorse giudiziarie e poliziesche che verrebbero a verificarsi in un sistema di legalizzazione dei derivati della canapa.
In questa Città, proprio domani, si terrà un processo per quanto riguarda una persona che nelle scorse settimane era stata arrestata per avere sul suo balcone di casa in coltivazione alcune piante di Cannabis. Noi crediamo che sia un fatto grave quello per cui ancora oggi in Italia si proceda all'arresto nei confronti di chi coltiva sul proprio balcone delle piante di questo genere.
Infatti, come credo sappiate, un referendum ha depenalizzato non solo il consumo, ma anche una
serie di altre condotte collegate all'uso personale. Ma il quadro legislativo non è ancora sufficientemente chiaro in materia e, nonostante vi siano numerose sentenze della Cassazione che hanno ormai sancito come la coltivazione ad uso personale sia equiparabile a quella fattispecie, che è quella del consumo o dell'acquisto o della detenzione per uso personale, nonostante questo, ancora oggi siamo di fronte a molti casi in cui viene compiuto l'arresto della persona che viene trovata con alcune piante coltivate per uso personale, arrivando poi ai processi.
Noi riteniamo importante che giunga un segnale chiaro e netto in direzione di una politica riformatrice dell'attuale politica proibizionista, ed ancora di punizione nei confronti dell'uso e del consumo e di tutte le condotte connesse all'uso e al consumo dei derivati della Cannabis.
In una nota che abbiamo distribuito ai giornalisti abbiamo messo in luce alcuni dati, che sono relativi alle operazioni delle Forze dell'Ordine compiute nel 2000 rispetto alla Cannabis. Sono decisamente molte, circa 22.000 le operazioni antidroga compiute nell'intero 2000 dalle Forze dell'Ordine, ma di queste, 4.000 sono in Lombardia e 2.200 sono relative alla Cannabis. Questo vuol dire che ci sono state per 2.200 volte delle operazioni di Polizia, che vogliono dire indagini, che vogliono dire costi per la collettività, che vogliono dire sforzi di uomini e di mezzi, finalizzate al controllo e al contrasto
del mercato della Cannabis.
Perché accade questo? Perché molte persone che sono consumatori di Cannabis sono costrette a ricorrere al mercato nero e quindi sono costrette ad alimentare quei mercati che tutti conosciamo e che sono così profondamente connessi all'attività della criminalità e ad altri mercati, quali quello delle armi, che servono a finanziare anche azioni ben più gravi, come quelle di terrorismo.
In questi dati si legge anche che ci sono 1.400 persone di nazionalità italiana deferite all'Autorità Giudiziaria in Lombardia per reati relativi alla Cannabis, in un anno. Ci pare veramente eccessivo. Per questo ritengo che il sistema che viene utilizzato in altri Paesi - e parlo ad esempio dell'Olanda e di Amsterdam, dove mi sono recato nei giorni scorsi per ragioni di lavoro - sia un sistema assolutamente più tollerante, assolutamente più in grado di tenere sotto controllo un fenomeno sociale e assolutamente più in grado di permettere alle persone di vivere con questa condizione, di
consumatore di Cannabis, senza alcun problema.
Per questo ritengo anche che questi semi di Cannabis siano assolutamente da piantare, da far crescere, da fare germogliare, perché ci siano sempre più iniziative di disobbedienza civile e perché a partire dall'anno prossimo ancora ci siano dei raccolti di canapa che possano essere utilizzati, che non provengano dal mercato nero, e che non mettano le persone consumatori di canapa in condizione di violare la legge, ma che consentano loro di trovare un modo circostanziato all'interno di circuiti di legalità per poter consumare Cannabis".
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