I CICLISTI DAVANTI AL PALAZZO
22 ottobre 2001
Stralcio dal verbale non approvato del Consiglio Comunale
Il Presidente dà la parola al consigliere Baruffi. Il consigliere Baruffi così interviene:
"Prendo la parola, come già hanno fatto alcuni Consiglieri, facendo riferimento alla presenza davanti a Palazzo Marino, in Piazza della Scala di un numeroso gruppo di cittadini milanesi che sono anche ciclisti e che hanno deciso di organizzare per oggi un presidio davanti al nostro Palazzo Marino per rivendicare alcune fondamentali esigenze che hanno i ciclisti in questa Città. Questa iniziativa viene fatta, diciamo così, con anche un rapporto in qualche misura di simpatia e collaborazione con alcuni Consiglieri Comunali che sono seduti su questi banchi e che sono Consiglieri sia di Maggioranza, sia di Opposizione.
Infatti, forse i colleghi lo ricorderanno, alcune settimane fa abbiamo dato vita all'intergruppo degli "Amici della bicicletta" qui a Palazzo Marino, che ha intenzione di essere una lobby trasparente che difende quelle che sono le esigenze di chi circola in Città su due ruote, in bicicletta, e di chi, dunque, contribuisce a rendere la Città più vivibile, a ridurre l'inquinamento ed a ridurre il traffico.
Le rivendicazioni dei ciclisti sono piuttosto semplici, si tratta di ottenere alcuni stanziamenti nel prossimo Bilancio del 2002 di questa Amministrazione per la realizzazione di piste ciclabili e di altri interventi utili alla circolazione su due ruote. Accanto a questa richiesta, c'è una richiesta di aprire un tavolo di collaborazione con l'Amministrazione Comunale, con gli Assessori competenti e con gli Uffici competenti, un tavolo di collaborazione che veda come protagonisti anche gli utenti, vale a dire i ciclisti stessi. Ora, mi pare che di fronte a richieste così gentili, così collaborative nei confronti dell'Amministrazione, non offrire alcun tipo di risposta sia un fatto grave, un fatto grave perché oltretutto stiamo parlando di qualcosa rispetto a cui credo nessuno abbia mai trovato delle controindicazioni, cioè il fatto che circolino più persone in bicicletta nella nostra Città.
Ci sono esempi di altre città, da Bologna a Torino, dove dei passi avanti rispetto all'incentivo per la circolazione su due ruote sono fatti in modo costante da parte di quelle amministrazioni che sono di colori politici differenti e credo che Milano, da questo punto di vista, debba invece onorare quella che è una sua appartenenza e cioè la appartenenza alla Associazione Italiana delle Città ciclabili, appartenenza che purtroppo non è stata molto onorata negli anni passati quando a presiedere l'Associazione italiana delle città ciclabili era un Assessore della precedente Giunta Albertini che si dimenticò, credo, di recarsi a presiedere la assemblea annuale di quella associazione di cui era Presidente. Ebbene, credo che comportamenti di questo genere siano da dimenticare, siano da mettere da parte e ci sia invece da fare il possibile perché le richieste che vengono poste a questa Amministrazione siano esaudite nel più breve tempo possibile.
Io credo che la attività di questo intero gruppo consiliare che conta, ripeto, sulla collaborazione di Consiglieri sia di Maggioranza sia di Opposizione, ebbene, che la attività di questo intergruppo possa essere una attività importante, possa essere una attività che viene svolta con spirito di volontariato da parte dei Consiglieri che ne fanno parte e credo che debba però trovare nella Giunta Comunale una interlocuzione piena e non solamente, diciamo così, una risposta evasiva, come è stato in parte negli anni passati, Credo che con questo spirito di collaborazione dovremo impegnarci a fondo per trovare una soluzione.
Negli ultimi trenta secondi che mi rimangono faccio un'altra considerazione rivolta invece all'assessore allo Sport, Brandirali, perché sono state presentate in questi giorni alcune interrogazioni per l'installazione di antenne per i telefonini nei terreni gestiti dalla Milano Sport che sono di pertinenza degli impianti sportivi comunali. Mercoledì l'Assessore sarà in Commissione Sport con i tecnici ed i dirigenti di Milano Sport; penso sia importante che già lì vengano delle risposte alle interrogazioni che sono state presentate perché si tratta di capire se l'operazione che viene condotta sia un'operazione legittima ed opportuna, oppure se vi siano invece delle cose da rivedere e che si intervenga al più presto per evitare di creare nuovi casi di conflitto in Città".
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