"LIBERO" NELLA RASSEGNA STAMPA COMUNALE
25 ottobre 2001

"Questo è un intervento diciamo a due, del consigliere Tinelli e mio, in relazione ad una vicenda sulla quale andiamo a presentare anche ufficialmente un'interrogazione, ed è relativo alla scomparsa dalla rassegna stampa del Comune degli articoli tratti dal quotidiano "Libero". Questo fatto è avvenuto nelle ultime settimane, in coincidenza con le critiche più dure che venivano da parte del Direttore di quel quotidiano e da parte di quel giornale nei confronti dell'Amministrazione Comunale milanese.
Ci sembra che sia un fatto grave; un fatto grave perché riteniamo che nella rassegna stampa che viene fornita a tutti i Consiglieri e a tutti quanti i funzionari degli Uffici del Comune di Milano vi debba essere spazio per tutti quanti gli articoli, tutte quante le testate, tutte quante le voci che si occupano di quello che succede a Palazzo Marino e non ci sembra opportuno quindi che venga esercitata alcuna forma di censura o di limitazione nei confronti di alcune testate che potrebbero risultare scomode.
Tutto questo sapendo che il rapporto politico-ideologico con la testata "Libero" non è esattamente quello di piena sintonia né da parte di Tinelli né da parte mia, ciò nonostante ci sembra che la questione del diritto all'informazione, della libertà di stampa e soprattutto del ricorso, o meglio del non ricorso a qualsiasi forma di censura, sia una cosa assolutamente importante e rilevante.
Inoltre, già che ci siamo, parlando della rassegna stampa, mi preme sottolineare come alcuni giorni fa, nel riportare in questa rassegna stampa l'articolo del Corriere della Sera, o meglio la lettera pubblicata sul Corriere della Sera di uno dei parenti delle vittime dell'incidente occorso all'aeroporto di Linate, sia stato casualmente omesso uno dei titolini del Corriere della Sera in cui si faceva riferimento alle mancanze del Comune di Milano nei confronti dei parenti delle vittime.
Mettendo assieme questi due episodi mi preme sottolineare al Presidente, soprattutto, come sia, credo, necessario per tutti che almeno sulla rassegna stampa non si compiano né scontri di tipo ideologico-politico, né censure di alcun genere, ma invece questo sia uno strumento di lavoro utile per tutti quanti. Quindi chiedo al Presidente di farsene carico nei confronti degli Uffici, qualora queste decisioni siano state prese dagli Uffici. Poi chiediamo anche i chiarimenti formali nell'interrogazione, per sapere appunto come mai vengono compiute certe scelte".


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