LE REGOLE IN CONSIGLIO
13 marzo 2003

"Io ho l'impressione che, come dire?, come sempre quando si esagera poi ad un certo punto si sbraca e ho l'impressione che qua si stia sbracando sotto tutti i punti di vista. Nel senso che noi abbiamo un Regolamento, flessibile, maneggiabile, malleabile, artatamente riconducibile agli interessi della parte, ma questo accade in tutte le assemblee da quando le conosciamo. Però quando l'articolo 55 comma 1 dice che la questione sospensiva o pregiudiziale, che già abbiamo spiegato che è tutta un'altra roba da quello che viene fatto in quest'aula, ma qua le garanzie ce le hanno solo alcuni e non altri, ebbene, la questione pregiudiziale può essere sollevata prima che inizi la discussione; così recita l'articolo 55 comma 1. È evidente che in questo caso la questione pregiudiziale è stata sollevata dopo l'inizio della discussione. Ora, ripeto, possiamo andare avanti tranquillamente a fare forzature, a violare regole e a invelenire il nostro dibattito, i nostri rapporti, la dignità delle persone, a costringere le persone a comportarsi come non vorrebbero, su questo fronte siamo pronti; se volete proseguire nella sfida, siamo qua, è ovvio. È ovvio che quando si fanno i giochi di forza ci si basa sul fatto di avere i numeri: voi avete più numeri di noi, noi abbiamo un Regolamento da far valere, voi avete i numeri in Ufficio di Presidenza oppure guidate la Presidenza di quest'Aula secondo il vostro piacimento e quindi non facendo il Presidente di garanzia per tutti ma, ripeto, le garanzie esistono solo per alcuni e non per altri, e quindi su questo fronte noi ci troviamo costretti a doverci inventare ogni mezz'ora un nuovo strumento di garanzia da utilizzare contro la violazione delle garanzie. E quindi è chiaro che se questa è la strada che si vuole percorrere, andiamo avanti, possiamo proseguire. Però io credo che nonostante i rapporti siano inveleniti, nonostante ormai si sia superato ogni limite, nonostante ci sia un costante tentativo da parte della Maggioranza di ricondurre al proprio utilizzo quelli che sono gli strumenti regolamentari a garanzia di tutti, ebbene, nonostante tutto questo, se ancora esiste un barlume di intelligenza, un barlume di volontà politica, un barlume di capacità politica, un barlume di buon senso, come ho detto stamattina in Capigruppo suscitando l'ilarità di alcuni Consiglieri di Maggioranza, ebbene, se ancora vi fosse un barlume di tutto questo, allora da parte del consigliere Giudice, non dico da parte del Presidente - perché da lì non mi aspetto più nulla - ma da parte del consigliere Giudice dovrebbe esserci il buon senso di ritirare questa pregiudiziale, posta in modo irregolamentare e di riservarsi ovviamente, secondo l'interpretazione e la prassi che qui è stata data, di poterla presentare nei momenti successivi quando lo riterrà opportuno. Ma quello che non si può consentire e rispetto al quale è necessario far sentire costantemente che esiste una indignazione, così come è esistita una indignazione nello scoprire gli emendamenti in bianco, così come esiste una indignazione di fronte alla violazione di qualsiasi regola, così come esiste una indignazione nei confronti dei tentativi di esercitare la prepotenza e la prevaricazione, ebbene, noi continueremo ad indignarci e continueremo ad indignarci perché voi, comportandovi in questo modo, perdete dignità, la fate perdere a quest'Aula, fate perdere dignità alla politica. Purtroppo questa è la linea che avete deciso di seguire. Allora rinnovo il mio invito al consigliere Giudice a ritirare questa pregiudiziale".


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