ELETTROSMOG ALLA PISCINA SUZZANI
3 dicembre 2001
"Il mio intervento riguarda una questione che è stata già sollevata in quest'aula ed anche nella Commissione competente, che è la Commissione Sport, cioè quella relativa alla installazione di antenne per i telefonini da parte di una società privata su terreni gestiti dalla Milano Sport per conto del Comune di Milano sugli impianti sportivi.
Ebbene, più volte l'assessore Brandirali ha dato delle risposte verbali in Commissione, ma ancora oggi mancano delle risposte scritte ad interrogazioni che sono state presentate ben più di 30 giorni fa, quindi dal punto di vista del nostro Regolamento, Presidente, credo sarebbe giusto sollecitare una risposta scritta all'Assessore.
Oltre a questo di cui la prego di farsi carico, voglio sottolineare un altro fatto: come forse molti sanno, in Regione Lombardia è stato approvato da parte di una Commissione della Regione (attende ancora l'ultimo passaggio in Giunta) un Regolamento relativo alla applicazione della legge sull'elettrosmog che prevede una distanza di almeno 75 metri per qualsiasi tipo di antenna che venga installata, anche quelle di cui parliamo nel caso dei telefonini, una distanza di almeno 75 metri da una serie di luoghi che sono elencati nella legge e che includono le scuole, gli oratori e tutta una serie di altre specificazioni.
Ebbene, ci sono alcune località nelle quali erano iniziati i lavori da parte della H3G sui terreni della Milano Sport, come per esempio quelli della piscina Suzzani, che è una piscina scolastica e che è adiacente ad una scuola, dove i lavori sono stati fatti proseguire nonostante vi sia questo limite ormai fissato di 75 metri. Ed invece è successo che in altre località, per esempio in via De Marchi, i lavori siano stati sospesi, appunto, in attesa di un chiarimento definitivo da parte della Regione in termini di legge e regolamenti e, probabilmente, anche di revisione del contratto tra Milano Sport ed H3G.
Allora, io credo che questa sia una vicenda sulla quale non si possano assolutamente usare due pesi e due misure e penso sia importante che venga applicata dappertutto questa clausola di salvaguardia che, oltretutto, sta per essere codificata dal Regolamento della Regione Lombardia.
Pertanto, nonostante l'assenza dell'assessore Brandirali, ma c'è il Presidente della Commissione Sport che si è occupato più della questione, credo che sia opportuno tornare a discuterne o in Commissione o attraverso un intervento chiaro dell'Assessorato e del Comune di Milano nei confronti della Milano Sport perché la stessa clausola di salvaguardia che viene applicata per la piscina De Marchi, quindi per le scuole adiacenti, deve essere applicata evidentemente anche per la Piscina Suzzani e le scuole adiacenti. Ripeto, non possiamo trovarci in una situazione nella quale il Comune di Milano e la Milano Sport, in maniera schizofrenica, agiscano in modo differente in due situazioni che sono assolutamente analoghe.
Quindi spero che questo venga recepito da parte dell'assessore Brandirali, da parte della Milano Sport e spero anche di ottenere quelle risposte scritte alle interrogazioni che credo siano dovute entro 30 giorni, ma stentano ad arrivare"
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