NUOVE TARIFFE ATM
12 dicembre 2001
Presiede Giovanni Marra - Presidente del Consiglio
Partecipa il Segretario Generale Dr. Giuseppe Albanese
Il Presidente dà la parola al Sindaco.
Il Sindaco così interviene:
"Rispondo al consigliere Fiano noi nei termini in cui vuole che risponda in quelli in cui mi sento di rispondere. L'assessore Goggi è delegato all'argomento di cui si tratta, è una delega politica richiamo l'articolo 45 che prevede gli incarichi agli Assessori tra questo anche la rappresentazione del punto di vista della Giunta nella sua collegialità, quindi confermo, apprezzando il suo tentativo di chiamare in causa che comunque rimane tale attraverso l'Assessore la mia persona che descriverà, illustrerà se lo ritenete di ascoltarlo al Consiglio Comunale il tema l'assessore Goggi.
Il Presidente dà la parola al consigliere Baruffi.
Il consigliere Baruffi così interviene:
"Mi pare di capire che ci sia un'applicazione, una ricerca dell'applicazione più fiscale possibile in questo momento del regolamento, non solo perché questa dovrebbe essere la prassi consuetudinaria in questa aula, ma anche perché c'è un po' di imbarazzo nell'affrontare un tema che dal punto di vista politico..."
Il Presidente così interviene:
"Deve stare sulle dichiarazioni del Sindaco".
Il consigliere Baruffi così riprende:
"Certo. Le spiego, quando uno fa un ragionamento deve iniziare e poi concludere, so che lei frequenta sedi nelle quali non si è abituati a fare ragionamenti..."
Il Presidente così interviene:
"Io non so quali sedi lei allude, probabilmente però..."
Il consigliere Baruffi così riprende:
"Dove si è abituati a ricevere delle imposizioni e ad adeguarsi, però io vorrei fare un ragionamento..."
Il Presidente così interviene:
"Consigliere Baruffi, io perlomeno non mi faccio denunciare in aula, perché porto dell'hashish in aula, chiaro?, o della marijuana, io rispetto le leggi!".
Il Consigliere Baruffi così riprende:
"Caro Presidente, io sono sicuro che lei rispetta le leggi, le chiedo anche di rispettare un Consigliere che vuole effettuare un ragionamento".
Il Presidente così interviene:
"Allora, se lei si fa denunciare la colpa non è mia, lo sa".
Il consigliere Baruffi così risponde:
"Lo vedremo in altra sede".
Il Presidente così risponde:
"In sede giudiziaria".
Il consigliere Baruffi così risponde:
"La ringrazio di questo onore. Allora, sto affrontando il tema delle dichiarazioni del Sindaco per questo semplice motivo: il Sindaco ha riunito i Capigruppo di Maggioranza e i l'Ufficio di Previdenza - leggo sulla nuova Pravda, che è il giornale del Comune di Milano che viene diffuso in internet e che evidentemente viene diffuso a tutti i cittadini attraverso gli spazi presenti in Galleria e che viene abbondantemente utilizzato dai giornalisti per essere poi ridiffuso su tutti gli organi di stampa della Città - allora, leggo in questo comunicato ufficiale, pubblicato sul giornale di Milano, del Comune di Milano, che c'è stata una riunione tra il Sindaco, l'Ufficio di Previdenza e i Capigruppo della Maggioranza, mi chiedo se la Consigliera Adamo e il consigliere Rutelli, che fanno parte dell'Ufficio di Presidenza, fossero stati convocati a questa riunione, ma non mi risulta. Ne deduco che c'è un po' di confusione a livello almeno di comunicazione fra Giunta, Presidenza del Consiglio Comunale e Capigruppo della Maggioranza, e questo è un primo punto che vorrei sottolineare. Un secondo punto è che noto come in questa riunione mancasse l'assessore Goggi, che è l'Assessore competente e che è stato delegato questa sera dal Sindaco ad esporre le ragioni del ritiro di una delibera, ragioni che sono state discusse in una riunione che si è tenuta fra Sindaco, Ufficio di Presidenza e Capigruppo della Maggioranza, questo fa parte evidentemente di un secondo livello di disfunzioni dell'ufficio stampa del Sindaco e del Comune di Milano, per questo - adesso l'assessore Goggi poi ci spiegherà, che era presente, ha partecipato, ha condiviso eccetera - ma per questo mi pare che, stando alle informazioni ufficiali diffuse dal Comune di Milano, sia problematico accettare le dichiarazioni del Sindaco senza proferire parola, che è il tentativo di ragionamento a cui alludevo all'inizio del mio intervento. Aggiungo che quando le questioni sono di carattere politico, generale, così rilevante come è quella dell'aumento delle tariffe ATM, è buona e diffusa norma, in tutte le sedi democratiche, che si affrontino i dibattiti politici al massimo livello politico possibile perché questo fa parte, come dire, della dignità che hanno le istituzioni e ritengo per questa ragione che essendosi fatto carico il Sindaco in prima persona di una decisione, che è quella del ritiro della delibera, meglio sarebbe stato sentire dal Sindaco, non me ne voglia l'assessore Goggi, quali sono le motivazioni di questo ritiro. Chiudo, riferendomi sempre alla nuova Pravda, per dire che qua si mette in luce come questo ritiro sia motivato dall'ostruzionismo della Minoranza, credo che esercitare il proprio diritto di contrastare alcune decisioni che non si ritengono adeguate e corrette per il bene della Città, farlo attraverso la proposta di emendamenti, cercare su questo un dialogo non sia ostruzionismo, sia esercizio dei diritti legittimi di una Minoranza in una democrazia".
Il Presidente dà la parola all'assessore Goggi.
L'assessore Goggi così interviene:
"Signori Consiglieri, consentitemi di iniziare sgombrando il campo da qualche illazione personale. L'intervento del consigliere Rizzo è stato suggestivo ma totalmente falso per mancanza di informazioni. Quando, prima di affrontare questa delibera in Giunta, ci siamo riuniti con il Sindaco per valutare l'iter da seguire, tra le alternative da me prospettate c'era anche quella di dividere la manovra in due delibere: una delibera di Giunta, perché per legge alla Giunta spetta la determinazione dei livelli tariffari, ed una delibera di Consiglio perché per legge al Consiglio spetta la disciplina generale delle tariffe, quindi la struttura tariffaria.
Questa alternativa fu concordemente accantonata, a favore della presentazione di tutta va manovra al Consiglio Comunale. Era mia profonda ed intima convinzione che quella fosse la strada migliore, perché consentiva di sviluppare un ampio dibattito nella sede del Consiglio avendo comunque la Giunta ceduto alcuni suoi diritti esclusivi a favore di un maggiore dibattito. Tuttavia questa Giunta mentre è favorevole alla ampiezza del dibattito, ha anche l'obbligo della responsabilità del Governo della Città. Quindi, nel momento in cui i tempi del dibattito in Consiglio Comunale non avrebbero consentito di approvare la manovra per tariffaria entro il termine ultimo, che ci avrebbe consentito di mettere in funzione le nuove tariffe a partire dall'inizio dell'anno in corso, a partire dall'inizio dell'anno prossimo, perché per via della legge sulla moneta unica non è possibile introdurre aumenti tariffari dopo il primo gennaio, bisogna aspettare fino a marzo, e se la delibera non fosse stata approvata entro lunedì 17 non avremmo più potuto mettere in atto gli adeguamenti tariffari nell'anno 2001, per questi motivo noi ci saremmo visti mancare due dodicesimi almeno dell'importo della manovra tariffaria; due dodicesimi di importo della manovra tariffaria, un importo di circa 8 miliardi che avrebbe gravato sulle casse, sul bilancio della ATM e ci avrebbe obbligato a gestire il trasporto pubblico al di sotto del livello del 35% di ricavi da traffico che è il livello stabilito dalla legge come quello minimo per poter ottenere i finanziamenti statali tramite la Regione.
Ora per questo senso di responsabilità degli atti della Giunta, questo senso di responsabilità del Governo della Città, si è deciso di tornare all'ipotesi delle due delibere di stinte: l'una che contenga la manovra tariffaria che è di competenza della Giunta, l'altra che contenga la manovra strutturale che è di competenza del Consiglio. Rassicuro il consigliere Rizzo che la mia adesione a questa decisione è stata piena e non solo per una disciplina leninista da cui ho sempre rifuggito ma perché io stesso l'ho proposta.
Questo perché i motivi della responsabilità, quando si arriva al punto di non poter esercitare con efficacia la propria azione amministrativa, devono necessariamente prevalere sulla larghezza del dibattito. E questa responsabilità la Giunta si è assunta. Questo non vie fatto in polemica con il Consiglio, né in polemica con la Maggioranza, né in polemica con la Minoranza. Anzi, devo osservare che il dibattito fin qui svolto in Consiglio ha consentito di introdurre nelle due delibere che oggi la Giunta ha approvato per la nuova manovra tariffaria, una serie di emendamenti scelti tra quelli presentati in Consiglio che, a mio parere, hanno migliorato la manovra.
Quindi, il dibattito in Consiglio è stato utile, la Giunta ne ha preso buona nota ed ha cercato i inserire gli elementi su cui poteva concordare. Per precisazione, la delibera viene presentata al Consiglio non dal Sindaco ma dalla Giunta, che è organo collegiale, presieduta dal Sindaco, e viene ritirata dalla Giunta come organo collegiale. Ora, per venire ai fatti concreti, questo pomeriggio la Giunta Comunale ha approvato 3 delibere. La prima delibera riguarda il ritiro della proposta di deliberazione consiliare. Delle motivazioni ho detto poco fa, ovvero che i tempi del dibattito non avrebbero consentito di approvare la manovra nei tempi necessari per metterlo in atto prima della scadenza dell'anno. Questo avrebbe comportato effetti sul bilancio della ATM, avrebbe messo in dubbio il raggiungimento degli obiettivi, per questi motivi la Giunta ritira la proposta di deliberazione Consiliare.
La seconda delibera, immediatamente esecutiva, riguarda la manovra monetaria sulle tariffe. La manovra monetaria sulle tariffe come attualmente esistenti, su tutti i documenti di viaggio attualmente esistenti. Per cui nessuna modifica dei documenti di viaggio ed adeguamento di questi secondo i valori già espressi, tenendo conto però di alcune proposte di emendamento che aveva trovato il consenso della Giunta. Quindi il biglietto ordinario a 1950 Lire, 1 Euro dopo il primo gennaio, il carnet a 17800 Lire, l'abbonamento settimanale 2 per 6 a 13 mila Lire, la riduzione dell'abbonamento settimanale a 17.450 Lire, 9 Euro, la riduzione dell'abbonamento mensile a 58.100 Lire, 30 Euro, in accoglimento delle proposte scaturite dal dibattito del Consiglio, la riduzione dell'abbonamento annuale a 580.900 Lire, ovvero 300 Euro, anche questa in accoglimento delle proposte scaturite dal dibattito del Consiglio. Voglio attirare la vostra attenzione su quest'ultima riduzione, perché si tratta di una riduzione di 114.900 Lire rispetto all'attuale livello tariffario, quindi con meno di un Euro al giorno, che noi speriamo possa consentire di estendere in modo notevole l'area degli abbonamenti annuali.
Questi aumenti tariffari, questa manovra tariffaria andrà in vigore dal 27 gennaio prossimo, tuttavia gli abbonamenti a prezzo ridotto potranno essere acquistati già da lunedì prossimo, quindi da lunedì 17, scusate, 27 dicembre, 17 gennaio... Potete sempre comprare un abbonamento a prezzo pieno. Scusate, la terza delibera comprende la parte strutturale della manovra tariffaria, è una proposta di deliberazione consiliare. In essa sono contenute: l'introduzione del biglietto serale, valido dalle 19.00 fino alla fine del servizio, anche questo in accoglimento di una sollecitazione del Consiglio Comunale; l'introduzione dell'abbonamento annuale per anziani, l'obbligo del tesserino con fotografia per il settimanale 2 per 6, l'eliminazione dei documenti di viaggio obsoleti e poco utilizzati. Nella delibera è prevista anche l'eliminazione della necessità del doppio biglietto per i viaggi ai cimiteri e l'introduzione della gratuità per il trasporto delle biciclette. Inoltre, in accoglimento di altra sollecitazione del dibattito, la Giunta provvede a chiedere alla azienda di estendere nei giorni di sabato e domenica l'esercizio della metropolitana fino alle ore due.
Questa, Signori Consiglieri, in sintesi è la manovra oggi attuata dalla Giunta. Manovra sollecitata durante la riunione di Maggioranza dalle stesse forse della Maggioranza, manovra che però tiene conto del dibattito per la gran parte degli emendamenti della Maggioranza e una parte degli emendamenti proposti dall'Opposizione. Manovra che, per venire incontro alle sollecitazioni del consigliere Rutelli si attaglia precisamente alle competenze di legge, alla Giunta la determinazione dei livelli tariffari, al Consiglio Comunale la disciplina generale delle tariffe. Quindi, la attività di indirizzo, l'attività di modifica strutturale, mente la Giunta ha la attività di Governo e sulla responsabilità dell'attività di Governo ovvero sulla necessità di garantire la necessaria dotazioni di fondi per l'esercizio del trasporto pubblico, la Giunta e la Maggioranza si sono impegnate.
L'area metropolitana non è di competenza del Comune di Milano, l'area metropolitana è di competenza di varie non sono stati, al manovra prevede anche il collegamento con le tariffe del SITAM. Faccio notare che l'area metropolitana ha già effettuato un aumento nel 1998 che il Comune di Milano non ha mai deciso di effettuare a suo tempo. Questa manovra, nella pur mia e nostra convinzione che un dibattito allargato in Consiglio fosse utile e preferibile, per le ragioni di responsabilità è stata fatta in questo modo con una scrupolosa attenzione alle prerogative di legge degli organi istituzionali".
Il Presidente dà la parola al consigliere Baruffi.
Il consigliere Baruffi così interviene:
"Sono rimasto veramente basito dopo quanto mostrato dal Consigliere Tinelli, nel senso che mi sembra un fatto di assoluta gravità e mi sembra ancora più grave la risposta che ha dato l'assessore Goggi, laddove si vuole in qualche modo giustificare una azione compiuta da ATM nei modi espressi da Tinelli, con il fatto che tutto sommato si sarebbe eventualmente sprecato denaro pubblico. Credo che il problema non sia di quantificare il poco o il tanto in questo caso, il problema è che è stato compiuto un atto da ATM sul quale è giusto che siano chiamati a rispondere i responsabile di ATM ma sul quale una valutazione politica da parte della Giunta, da parte del Consiglio Comunale, da parte della Commissione Trasporti che tante volte ha audito il Presidente della ATM e non ha mai ricevuto una informazione di questo tipo, ebbene, questo è un problema che va posto e sul quale io mi auguro di trovare una risposta del Presidente del Consiglio Comunale, della Giunta municipale, del Presidente della Commissione Trasporti oltreché dei Consiglieri che, insieme al consigliere Tinelli decideranno se e come agire.
Aggiungo che nella risposta, nella illustrazione dell'assessore Goggi non ho capito se quello che ha detto fuori microfono poteva essere detto anche al microfono, cioè se l'Assessore Goggi ha partecipato o non ha partecipato alla riunione descritta nel comunicato ufficiale diffuso alle ore 19. E' solo un problema formale, bisogna dirle al microfono queste cose. Dopo, casomai, chiederà al Presidente. Io credo a lei quando poi soprattutto parla al microfono nella ufficialità dell'aula, mi preoccupo di come funzioni la Pravda, la nuova Pravda che vediamo sugli schermi dei nostri computer quotidianamente, in rassegna stampa quotidianamente eccetera, eccetera. Mi preoccupo, diciamo così, di una gestione dei flussi di informazione che sono poco rispettosi della verità, evidentemente, se lei c'era.
Terza considerazione: nelle motivazioni che sono in relazione per giustificare il ritiro della delibera e nelle motivazioni che lei ampiamente ha sostenuto insieme anche ai vertici di ATM, in Commissione ed in Consiglio, si pone sempre questo problema del famoso 35%. Allora, intervenendo in discussione generale sulla delibera, ho fatto rilevare una cosa, utilizzando i conti, e a questo mio rilievo non è stato dato da lei in sede di replica alcuna risposta. Il rilievo era che stando a dati fornitici da ATM, molto semplicemente utilizzando il dato dei ricavi previsti da ATM a fine 2001, il dato delle spese previste da ATM a fine 2002, essendo gli uni ricavi del traffico e gli altri costi della gestione, si otteneva una copertura del bilancio del 34,2% e non del 35. Lo 0,8 che mancava ad arrivare al 35, quantificato in Lire dava 1 miliardo e 400 milione. Un miliardo e 400 milioni non sono cifra tale da giustificare tutta questa urgenza, anche perché lei ci ha detto che nel caso della introduzione a marzo delle nuove tariffe, del nuovo piano tariffario, quindi della applicazione piena dei preventivi di entrata forniti da ATM, si sarebbero persi 8 miliardi, cioè due dodicesimi, su 48 però, 2 dodicesimi di 48. Quindi, altri 40 di entrata vi sarebbero stati; 40 meno 1,4, ci dà 38,6 in più rispetto... quindi cifra assoluta, quindi poi non lo so tradurre in percentuale.
Allora quello che voglio dire, e concludo, è che non è vero che questo vincolo del 35% era l'argomento necessario, fondamentale, unico ed inderogabile per cui si dovesse assolutamente approvare questo nuovo tariffario entro questa data. E' una motivazione che è stata data, diffusa più volte e che io ritengo non vera sulla base dei dati che fino ad oggi ho potuto consultare, ritengo che in questo senso sia inaccettabile il ritiro politicamente il ritiro della delibera da parte della Giunta".
Torna all'archivio cronologico