CHIUSURA CON CANCELLI DI VIA LISSONI E VIA SIBELIUS
10 febbraio 2004
"Questo intervento serve da un lato a sollecitare una risposta ad una interrogazione da me presentata in data 6 ottobre e rivolta agli Assessori al Traffico ed all'Urbanistica (e su questo ho avuto una risposta sinora solamente da parte dell'assessore Goggi), ma più in generale a sollevare un problema che è all'attenzione anche del Vicesindaco De Corato. Mi riferisco ad una problematica che riguarda le vie Sibelius e Lissoni; si tratta di due vie in zona Fulvio Testi, tra Fulvio Testi e Suzzani, che sono chiuse da dei cancelli, che sono stati posti agli accessi delle due vie già da alcuni anni, e si tratta di un complesso, di un quartiere tutto di case di proprietà dell'ALER. Questi cancelli creano una serie di problemi molto gravi dal punto di vista della sicurezza delle persone più di quanti ne abbiano, in qualche modo, ridotti perché erano stati messi appunto per ragioni di sicurezza. Cioè la motivazione per cui erano stati messi era quella di cercare di rendere più sicura la vita degli abitanti rispetto a problemi di accesso di malavitosi, spacciatori o quant'altro; il risultato è quello che in questo quartiere abitato da molti anziani oggi, per esempio, le autoambulanze non riescono ad entrare se non con grandi difficoltà.
L'interrogazione che avevo posto nasceva dal fatto che oltre ad una denuncia degli abitanti del caseggiato, vi fosse stato anche un impegno sui giornali da parte dell'assessore Manca che aveva dichiarato l'anomalia di questa situazione ed era stato colto in un tentativo di accesso da parte di un giornale che titolava: 'L'Assessore non entra nelle case ALER di via Lissoni e Sibelius', perché nessuno gli apriva sostanzialmente i cancelli. Ma oltre a questo aspetto un po' ridicolo ci sono aspetti ben più drammatici.
Cito sempre dai giornali: il 5 gennaio 2004 è apparso un articolo sul quotidiano Il Giorno in cui il signor Stellario Russo racconta la sua vicenda di malato di cuore in attesa di trapianto e racconta come per colpa di quei cancelli sia andato in coma per ben due volte perché l'ambulanza non riusciva ad entrare ed era stata ritardata quindi l'attività di soccorso. Ma oltre a questa denuncia individuale, vi è ora un rapporto, che è stato inviato all'attenzione del Vicesindaco De Corato che viene dall'A.S.L. Ospedale Niguarda, Ca' Granda, Centrale Operativa di Emergenza-Urgenza 118: in questo rapporto si dice che in tutto il 2003 sono state 91 le missioni compiute dalle ambulanze del 118 verso quel caseggiato e nel solo gennaio 2004 sono state altre 7. Nel rapporto si dice che sono stati riscontrati i seguenti problemi: 'scarsa visibilità dei cartelli stradali recanti le indicazioni delle vie; assenza e/o scarsa visibilità dei cartelli recanti i numeri civici dei singoli palazzi; insufficiente segnaletica recante le indicazioni degli edifici interni; inadeguata sistemazione degli impianti di citofonia, recinzione con varchi a chiusura manuale'. Il rapporto termina con le seguenti frasi: 'Poiché risulta che il numero di interventi sia oggettivamente rilevante nel suddetto quartiere, evidentemente ad alto coefficiente abitativo, nella consapevolezza che i punti sopracitati, ove non risolti, potrebbero produrre ritardi nei soccorsi con effetti anche tragici per la vita dei pazienti, con la presente siamo a richiedere alle Signorie Loro di voler porre la dovuta attenzione alla riesamina del problema nell'interesse comune del cittadino'.
Questo è stato, appunto, indirizzato al Vicesindaco De Corato nei giorni scorsi, è firmato dal Dottor Fontana, che è il responsabile del Servizio di Emergenza del 118 per quella zona, io credo che per quanto questo Consiglio Comunale sia giustamente impegnato su tutte altre questioni rilevanti per l'intera cittadinanza, se mai dovesse capitare qualche sciagura in quel caseggiato a causa di questi problemi denunciati e non risolti da parte di questa Amministrazione, ebbene, in quel caso tutti dovremmo portare sulle nostre spalle una responsabilità ben grave".
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