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candidato al Senato per il Partito Democratico

La propaganda e l’inerzia di Moratti e Formigoni. In Consiglio il lenzuolo bianco di Legambiente

CONSIGLIO COMUNALE DEL 23 FEBBRAIO 2009

Il consigliere Baruffi così interviene:

“Grazie, Presidente. Mi associo anch’io a quanto già altri colleghi hanno detto in quest’aula rispetto al fatto che sullo smog, sull’inquinamento siamo in una situazione di stallo, siamo fermi e dobbiamo invece dare uno slancio diverso all’azione che viene intrapresa in questa città ed in questa regione per fronteggiare il tema dell’inquinamento.

Legambiente oggi è venuta in Sala Alessi ad incontrare i Capigruppo, a consegnare un documento, che è un documento che contiene alcune proposte di saggezza e di buonsenso, e a darci questi striscioni, queste bandiere, che sono delle bandiere che chiedono, attraverso il loro colore, il loro bianco, come dire, di non essere sporcate rapidamente dall’inquinamento di questa città.

Io credo che questa bandiera, questo striscione, che verrà esposto in un luogo pubblico e riconoscibile, per capire in quanti giorni si trasforma in uno straccio nero, ebbene, questa bandiera meriti attenzione da parte della politica, perché la politica deve dare risposta ai problemi dei cittadini, la politica deve dare risposta alle questioni che vengono sollevate, la politica deve dare risposta sul perché quella che è una normativa a livello europeo, che prevede uno sforamento massimo di 35 giorni della soglia di inquinamento per le polveri sottili, quella soglia viene raggiunta dalla città di Milano già oggi, che è lunedì 23 febbraio, esaurendo così il nostro bonus e confermando il fatto che, se andiamo avanti così, sicuramente da un lato l’Unione Europea sanzionerà la città di Milano e la Regione Lombardia, ma dall’altro, ben più grave, i cittadini milanesi continueranno a soffrire gli effetti sulla salute dovuti all’inquinamento.

Proprio oggi su Il Corriere della Sera c’è un editoriale di uno pneumologo importante, il professor Harari, che credo facesse parte anche di un gruppo di consulenti chiamati dal Sindaco all’inizio di questa avventura amministrativa per capire come fronteggiare il tema dell’inquinamento a Milano. Ebbene, quello studio dice che l’inquinamento a livelli inferiori a quelli a cui siamo abituati nella nostra città, toglie mediamente un anno di vita… un anno all’aspettativa di vita delle persone.

Ma io voglio introdurre alcuni elementi anche di concretezza politica. I Verdi hanno scelto, in questo mandato, in questa legislatura di comportarsi così come viene sempre detto si debba comportare un’Opposizione responsabile. Cioè abbiamo scelto di dare supporto alle scelte positive fatte dall’Amministrazione su questo tema; abbiamo scelto di accertarne i limiti, ma di valorizzarne comunque la portata innovativa; abbiamo scelto di continuare ad esporci di fronte all’opinione pubblica, dando suggerimenti e consigli su come migliorare l’apporto di queste misure, piuttosto che denunciarne l’inefficacia e gridare al ‘tanto peggio, tanto meglio’. Abbiamo fatto una scelta quindi responsabile, politicamente credo rilevante rispetto a quello che era stato anche l’andamento delle posizioni fra Maggioranza ed Opposizione negli anni scorsi.

Però, a questo punto, c’è bisogno che non ci si accontenti dell’equilibro politico, faticosamente raggiunto dalla Giunta Moratti, sull’Ecopass, così com’è stato concepito in maniera sperimentale ormai un anno e mezzo fa. C’era un piano di contrasto all’inquinamento che prevedeva 30 misure, se non erro, 30 erano i punti di un documento di cui Ecopass era solo una parte; di quei 30 punti ce ne sono, credo, almeno 28 completamente inattuati.

Allora questo è il tema di confronto politico su cui misurarsi, non è quello della data del referendum, che è un’esigenza tutta della politica e non dei cittadini. Il tema su cui confrontarci oggi è: quanti di quei 30 punti siano stati attuati o quanti di quei 30 punti siano stati, come dire, messi all’opera, ed il punto è anche quello di individuare delle proposte drastiche per l’ipotesi di soluzione o di riduzione dell’inquinamento nell’anno che verrà.

Ed allora la proposta è quella di andare oltre l’Ecopass, potenziare l’Ecopass per il traffico stradale, ma di immaginare anche un Ecopass sulle caldaie, un Ecopass per quanto riguarda i riscaldamenti che sono attivi nella città di Milano. Noi abbiamo un sistema di rilevazione del rapporto fra inquinamento ed efficienza delle caldaie degli impianti termici che è studiato ed applicato, come dire, dai nostri uffici perché già oggi l’Assessorato all’Ambiente ed alla Mobilità va ad individuare gli impianti vecchi e a proporre ai condomini la sostituzione di questi impianti, entro termini rapidi. Noi dobbiamo anche però capire che di fronte a questo non esiste sanzione che venga applicata.

Allora: o la città di Milano si impegna a costruire un sistema di sanzioni efficaci nei confronti di chi continua ad inquinare con impianti che non hanno la giusta efficienza ed il giusto rapporto tra produzione di inquinanti e riscaldamento, oppure la città di Milano significa che rinuncia, in maniera assolutamente incomprensibile, a fare la lotta all’inquinamento, e che è stata tutta demagogia quella di chi ha sempre detto che non era solo il traffico il responsabile, ma lo erano anche i riscaldamenti.
Allora agiamo sui due fronti: sul traffico e sui riscaldamenti; potenziamo l’Ecopass per quanto riguarda il traffico privato; potenziamo ovviamente il trasporto pubblico; attuiamo quei 30 punti di cui si era discusso un anno e mezzo fa, ma diamo anche un segnale nuovo, cioè introduciamo un meccanismo di sanzione ed incentivo perché nella prossima stagione, che sarà quella del 2009-2010, ci siano meno impianti di riscaldamento inquinanti nella nostra città e ci sia, magari, un’aria un pochino più pulita in tutta la nostra area metropolitana”.