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candidato al Senato per il Partito Democratico

Omnimilano-SMOG, BARUFFI (PD): SGRETOLATO BLOCCO IDEOLOGICO PARTITO DELL’AUTO

(OMNIMILANO) Milano, 31 gen – “Il blocco del traffico privato dalle 10 alle 18 è stato vissuto bene dai milanesi, come può testimoniare chiunque oggi abbia girato un po’ per la città.
Se poi anche Formigoni e De Corato sono finalmente riusciti ad ammettere che si è trattato di una giornata positiva, significa che un risultato è stato raggiunto. Il blocco ideologico del partito dell’auto a tutti i costi si è sgretolato.
Fermare il traffico privato qualche domenica durante la stagione invernale in modo programmato può servire a ridurre gli accumuli di pm10 e a rendere la città più vivibile”. Così Maurizio Baruffi, consigliere comunale del Pd, sul blocco auto di oggi.

20 Comments

  1. il blocco del traffico la domenica è qualcosa che andrebbe organizzato + spesso, d’inverno come d’estate. 1 domenica al mese non sarebbe una cattiva idea.

    Andrebbe comunque allargato l’ECOPASS a + veicoli (e a tutti i giorni della settimana). I diesel euro 4 senza FAP contiuano a poter circolare, così come benzina euro 3.
    Sinceramente lo estenderei a tutti le automobili (escludendo elettriche e ibride), ma se propio non si può fare allora seguiamo la tecnologia, se ora in commercio ci sono auto euro 5 allora le euro 3 dovrebbero cominciare a pagare, e così via negli anni. E sarebbe ora di investire soldi nelle piste ciclabili e mezzi pubblici a prescindere dagli incassi dell’ECOPASS. Lo smog è il PRIMO problema di milano.

  2. Le solite decisioni demagogiche, che non servono mai a niente (come le targhe alterne): oggi c’erano in giro più auto del solito !!!
    Io ho un diesel con il FAP ed ho preferito utilizzare la Metro 1 (che ho atteso per circa 15 minuti…); Viale Piave è stato bloccato tutta la mattina per permettere la potatura di un paio di alberi tramite dei mezzi altamente puzzolenti ed inquinanti…altro da aggiungere ??? Bisogna fermare i riscaldamenti, quelli sì che inquinano, insieme ai veicoli ultra ventennali.

  3. siamo andati a trovare i miei che vivono a milano, zona MM Moscova. partenza in macchina da Peschiera Borromeo, fino a MM san Donato (parcheggio a prezzi irrisori) 2 biglietti da adulti visto che le bambine non pagano per limiti (inferiori) di età. Appena arrivati è partito un treno e ho pensato “mettiti il cuore in pace, nessuno titoglie i tuoi bei 20-30 min di attesa” e con grande sorpresa dopo 5 minuti è arrivato un’altro treno. Poi via fino a Turati, pezzettino a piedi fino alla fermata della 94 davannti a Sant’Angelo: 94 – attesa 3 minuti, 43 -attesa 7 minuti. L’autista ha dovuto andar piano altrimenti non rispettava gli orari di arrivo alle varie fermate. Non so se abbiano potenziato i mezzi, però funzionavano bene.

  4. Ognuno vede quello che vede, come dimostrano le diverse esperienze sulla frequenza dei mezzi pubblici. Ma quello che è certo è che anche pochi mezzi pubblici, dico in superficie, diventano tanti quando non restano bloccati in una marmellata di auto. I mezzi pubblici non funzioneranno mai meglio finché non si sarà ridotto, con le buone o con le cattive, il traffico privato. I milanesi sono (quasi) tutti contenti quando possono passeggiare e pedalare in (quasi) santa pace, ma alle 18.00 in punto si sono scatenati, sotto casa mia passavano più macchine che in qualsiasi domenica. In ogni caso, a parte gli interventi strutturali, anche questi palliativi sarebbero un po’ più seri se non si aspettasse uno sforamento spaventoso per attuarli. In inverno dovrebbero esserci almeno una domenica sì e una no; e non basterebbe. Domani dovrebbe esserci la verifica dei dati per l’abolizione delle esenzioni per l’ecopass, che se necessaria scatterebbe martedì;ma non scatterà perché l’aria è un po’ migliorata, e non certo per la domenica “a piedi” ma perché è venuto il vento. Questo aspettavano, è chiaro: che cambiasse il tempo.

  5. Interventi più incisivi vogliamo, non l’aspirina domenicale!!! Targhe alterne come minimo, ma anche blocco totale ANCHE NEI GIORNI FERIALI se la situazione lo impone. E poi SOPRATTUTTO LIMITAZIONE DELLE TEMPERATURE negli edifici pubblici e privati a 20°- 22°: lo capiscono anche i bambini che la causa principale dei livelli fuori norma del Pm sono i RISCALDAMENTI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Comunque che goduria oggi, per uno come me che usa tutti i giorni la bici, andare in giro per la città senza i malati d’auto!

  6. Come al solito noi residenti di San Siro siamo considerati milanesi di serie B. Ancora una volta la deroga al blocco per le partite. Inoltre, come avviene sempre, invece che chiudere l’accesso alla zona dello stadio due ore prima dell’inizio della partita, tranne che per gli autorizzati, i vigili fanno passare chiunque senza alcun controllo. Speravo che almeno oggi fossero più attenti e invece nulla. Fortunatamente la partita non ha richiamato un grande pubblico.

  7. In queste cose bisogna avere un approccio da ingegneri, numeri alla mano. Quale % del traffico domenicale viene effettivamente impedita dal blocco? Che quantità di emissioni produrrebbe quella %? Ditemelo, e io vi darò il mio parere sul blocco. Senza numeri, mi permetto di esprimere un’impressione: molto del traffico domenicale non è rivolto alla città, ma all’uscita o all’entrata dalla città, e non viene tanto impedito quanto spostato d’orario. Dovevate vedere l’autosole ieri dopo le 18.

  8. per me andrebbe fatto tutte le domeniche, indipendentemente dallo smog. che meraviglia la città senza (quasi…) auto, quel silenzio, le biciclette, sembrano tutti più rilassati
    ci vuole coraggio da parte degli amministratori pubblici, come è stato per la legge contro il fumo nei locali pubblici.
    purtroppo però troppi pochi i vigili in giro a controllare i soliti furbi

  9. caro maurizio, posso sforzarmi di capire il piacere per aver rotto il fronte negazionista, ma resta il problema di una ingiustizia, duplice.

    il primo aspetto ingiusto è quello menzionato nel commento numero 7 (ma quale utilità ha impedire il limitato traffico domenicale? di chi magari proprio la domenica usa la macchina per fare delle attività che senza macchina è difficile svolgere? di chi magari va al lavoro durante la settimana con i mezzi? è difficile trattenere la sensazione “condono fiscale”: pagano sempre gli stessi).

    il secondo aspetto è relativo all’ecopass, da sempre limitato ad una piccola zona della città. i signori abitanti di quella zona hanno il diritto di vedere fatto qualche minimo sforzo per migliorare la qualità dell’aria da loro respirata. chi invece cammina, a puro titolo di esempio, in viale monza per andare a scuola, è non degno di questa attenzione. a me pare proprio immorale.

    cari saluti.

    PS un paio di anni fa nella mia zona era stata lasciata una centralina mobile (su carrellino stradale) per qualche settimana. Siccome io e (molti) altri pensiamo che i dati medi delle centraline ufficiali non rappresentino ciò che effettivamente “il bambino in passeggino” respira, ti chiedo se non sia opportuno “lottare” per avere i dati di quella campagna.

  10. Non illudiamoci: è il solito contentino per tener buona la gente quando c’è il rischio di perdere qualche voto. Non c’è nulla di buono da sperare quando in televisione si gioca in difesa dicendo che Parigi e Londra ( sarà poi vero?) stanno peggio di noi. Se quando lavoravo avessi detto al mio superiore di non preoccuparsi della cattiva qualità dei nostri prodotti perchè quella di alcuni concorrenti era peggiore della nostra, mi avrebbe licenziato in tronco…..
    Saluti
    Paolo

  11. meglio di niente! non tanto per lo smog che di domenica ha poco senso per le poche auto che ci sono in giro,ma per la pace del silenzio che si gode senza quei “falsi facilitatori” che sono le auto.

  12. Noi di San Siro non ci siamo accorti che c’era il blocco.
    E comunque io penso che, sia per la città che per lo stadio, serva un piano di mobilità (mobilità cioè potersi muovere, non restare fermi nel traffico o ad attendere i mezzi pubblici)!) più intelligente, che tenga conto delle trasformazioni urbanistiche e ambientali; che renda i mezzi pubblici frequenti, confortevoli, efficienti , puntuali e non inquinanti; che faciliti ciclisti e pedoni; che penalizzi più di quanto non faccia l’attuale ecopass chi utilizza auto inquinanti.

  13. Blocco inutile e dannoso per il futuro poiché la totale assenza di controlli in strada a ha dato, per l’ennesima volta, la chiara percezione ai cittadini che i furbi sono premiati, abbassando ulteriormente il già scarso senso civico comune.

  14. Carissimo,
    al netto della diplomazia della politica, trovo un blocco sporadico come quello di ieri assolutamente inutile e demagogico.
    il PM 10 è sceso grazie a condizioni meteo favorevoli e non certo al traffico, che comunque le domeniche invernali è pressochè nullo fino alle 16-17.
    Abbiamo speso milioni per i varchi ecopoass, già l’area è troppo ristretta, almeno facciamola funzionare!
    Il problema,si sa, sono i giorni feriali con 700.000 auto e riscaldamenti a mille ovunque.
    Quindi da subito:

    1) pagamento sempre e comunque per tutte le auto senza FAP
    2) divieto di ingresso in area ecopass per tutti ( o blocco in tutto il comune) dal secondo giorno di sforamento dei limiti fino al rientro alla normalità
    3) riscaldamento a 20°-22° ovunque sia possibile controllarlo
    4) blocco immediato di tutti i progetti di parcheggi, tunnel altri progetti che portino nuovi veicoli a Milano ( già arriveranno in città migliaia di auto in più con City Life e Porta Nuova!)

    poi verranno i provvedimenti strutturali, gli incentivi, le metropolitane ecc ecc
    prima l’emergenza!

    poi bisogna ribattere colpo su colpo (dati alla mano) le mistificazioni come quella di Formigoni sul confronto dei giorni di superamento dei limiti con le altre città europee.

    Secondo me questo è uno dei pochi temi che puo travasare voti, anche se temo che Penati non voglia alienarsi i pendolari automuniti (che comunque non lo votano) se no, tanto vale votare PDL.

  15. Non credo allo sgretolamento del blocco ideologico del partito dell’auto a tutti i costi.

    Hanno preso la decisione della domenica senz’auto solo perché dopo 19 giorni consecutivi di superamento delle soglie, captati i primi campanelli di allarme (fatti suonare grazie da quei cittadini a cui, ancora, interessa quel che respiriamo) e viste le previsioni meteo favorevoli, hanno deciso di ”cavalcare l’onda” e di salvare il salvabile: è stata un operazione d’immagine, nient’altro.

    Finchè non vedrò la seduta straordinaria del Consiglio, aperta alla città, e la pubblicazione dei dati degli studi del progetto “Pro Life” non potrò credere in un qualche spiraglio …

  16. Francamente il provvedimento mi pare sia stato “tirato per i capelli”, in maniera assai demagogica, perchè questa pietosa maggioranza ha capito che sul problema inquinamento (scusate il gioco di parole) tirava una brutta aria, e ha voluto dare il contentino ai soliti rompipalle ecologisti.
    intanto l’orario: perchè non dalle 8 alle 20?
    E poi, lasciamo perdere l’elenco delle deroghe, lungo come la lista della spesa del fine settimana, ma i controlli?
    Io abito in zona città studi, e domenica mattina a mezzogiorno, in Via Rombon, sia in direzione centro che in direzione periferia sfrecciavano auto di tutti i tipi, senza l’ombra di qualsiasi vigile.
    Insomma, ci hanno dato il contentino, ma senza una reale volontà politica di fare cose serie; ancora una volta…

  17. Sono scocciatissima. Abito in questa Milano dove tutto costa carissimo, parcheggi, assicurazione auto, multe ecc… Tutta la settimana prendo i mezzi pubblici e passo un sacco di tempo al freddo ( o al caldo) ad aspettarli, quando salgo mi sembra di essere una sardina in scatola e rischio di essere borseggiata nella ressa. Quando usiamo l’auto paghiamo carissimo il parcheggio, non ci si può fermare, nemmeno rimanendo in auto, per più di 2 minuti perchè ci danno la multa ( mi è appena successo). Abito in una zona dove i residenti non hanno il parcheggio riservato e quindi è un problema trovare posto. Nella via dove abito fanno il mercato ed un giorno alla settimana dobbiamo parcheggiare chissà dove e dopo avere impiegato un sacco di tempo. Per andare in centro dobbiamo pagare un biglietto e si hanno solo 24 ore per farlo se no multa carissima. Se andiamo in un’altra zona della città non si riesce a parcheggiare perchè i posti sono per i residenti di quella zona. Nel frattempo quelli che non abitano a Milano e vengono qui in macchina tutti i giorni, inquinano ben bene l’aria e poi se ne tornano a respirare a casa loro. La Domenica, poi quando finalmente potremmo andarcene fuori Milano a respirare anche noi un pò di aria più salubre, mettono il blocco della circolazione e così siamo costretti a restare in questa camera a gas.
    Questa volta il blocco è iniziato ad un’ora che avrebbe permesso una fuga fuori città, ma le altre volte, per chi avesse voluto andarsene, la sveglia sarebbe stata all’alba .
    Ora mi chiedo se non si possa razionalizzare il traffico di chi entra in città con camion, furgoni, auto, tutti i giorni feriali e far pagare a loro un biglietto d’ingresso. Date qualche contentino anche ai milanesi, e non solo tasse e balzelli, multe e restrizioni.

  18. Sono d’accordo con un commento precedente: blocco TOTALE anche nei giorni feriali, quando serve, con multe vere per chi non rispetta il blocco.
    Mezzi pubblici potenziati.
    Il blocco domenicale premia chi usa la macchina solo nei giorni feriali e castiga chi nei feriali ha comportamenti virtuosi e vorrebbe andare fori città nel fine settimana: è un meccanismo perverso.

  19. Il blocco delle auto domenica dalle 10 alle 18 è una molecola di ossigeno in un mare di inquinamento.
    Una volta il blocco era dalle 8 alle 20 per 12 ore, ora hanno ridotto pure l’orario.
    Inoltre un giorno (non lavorativo) non risolve nulla.
    Anche l’ecopass non funziona. Significa solo che se paghi puoi inquinare, quindi i ricchi possono inquinare, i poveri no.

    Servono pesanti manovre strutturali.
    Riduzioni del riscaldamento prima di tutto. Per mantenere in vita l’economia italiano si proseguono gli incentivi per il mercato dell’auto e poi ci lamentiamo di affogare nello smog. Basta incentivi per settori altrimenti in declino e dannosi come l’auto, dedicare le risorse alla ricerca e sviluppo di fonti di energia pulita. Produrre meno auto dedicate all’uso privato e più mezzi per il trasporto pubblico. Basta ai parcheggi blu, incentivare l’uso della bicicletta con più piste ciclabili.
    Poi se sali con la bicicletta sul marciapiede ti fanno la multa….

  20. “Fatti, non pugnette”, parafrasando un certo comico di Zelig..! La richiesta avanzata dall’assessore al Turismo della Provincia di Milano Stefano Bolognini, Lega Nord, mi sembra vada nella direzione delle soluzioni CONCRETE di cui abbiamo bisogno per risolvere il problema dello smog. Il grosso dell’inquinamento da auto proviene infatti dal traffico dei non milanesi che ogni giorno invadono la città, per vari sacrosanti motivi, ma appunto con i mezzi inquinanti. Cosa meglio quindi della bici come alternativa di mobilità? Un plauso quindi questo assessore dotato di spirito pratico che avanza una proposta che facilita ed incentiva l’uso del mezzo ecologico per eccellenza.
    Milano, 2 feb. – “Consentire ai pendolari che viaggiano sulle linee del ramo di Milano il trasporto delle biciclette sui treni delle ferrovie Nord LeNord tutto l’anno”. E’ la richiesta sulla quale l’assessore al Turismo della Provincia di Milano Stefano Bolognini (capodelegazione Lega Nord) ha sollecitato questa mattina in giunta l’interessamento del presidente Guido Podesta’. La possibilita’ di trasportare biciclette sui convogli era stata oggetto di una delibera approvata all’unanimita’ un anno fa dal Consiglio di Zona 1 (di cui Bolognini fa parte) “e rimasta completamente inattesa”. Nel documento veniva chiesto alle Ferrovie Nord-LeNord “di consentire il trasporto di biciclette al seguito del viaggiatore, senza alcun contenitore, sulle linee del ramo Milano tutto l’anno (non solo in agosto, come gia’ accade), nei giorni feriali, in alcune fasce orarie, per esempio sui treni che partono dalle 9 alle 17, almeno per i possessori di abbonamenti”. “Il trasporto delle bici – dichiara Bolognini – e di conseguenza il loro utilizzo contribuirebbe a risolvere inconvenienti legati al traffico e consentirebbe a molti pendolari che raggiungono Milano, in particolare la stazione di Cadorna, per motivi di studio e di lavoro, di muoversi piu’ agevolmente verso i luoghi di destinazione”. “La bicicletta e’ certamente il mezzo piu’ ecologico per muoversi in citta’ – aggiunge Bolognini -, un’alternativa per promuovere e realizzare forme di mobilita’ sostenibile. Permetterne il trasporto sui treni potrebbe rientrare in un piano di interventi possibili per fronteggiare l’emergenza smog di cui tanto si discute”. (AGI) .

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