La Direzione regionale del Partito democratico della Lombardia, ha approvato “a larghissima maggioranza” le liste dei candidati alle elezioni regionali del prossimo 28 e 29 marzo.
Per quanto riguarda Milano e provincia, la lista e’ così composta:
Pizzul Fabio, Cavicchioli Arianna, Angiolini Vittorio, Fossati Cinzia, Baruffi Maurizio, Fulco Maria Grazia, Borghetti Carlo, Gatti Alessandra, Bussolati Pietro, Oriani Ardemia Maria Pia, Ghezzi Gabriele (Lele), Perico Anna, Granelli Marco, Re Daniela Mirabelli, Franco, Spada Marina, Prina Francesco, Tassara Marina, Sarfatti Riccardo, Valmaggi Sara, Zanetti Maurizio.
Articoli con tag maurizio baruffi
Maurizio Baruffi candidato alle regionali
feb 16
Pubblicato da maurizio in Comunicati Stampa | Nessun commento
BARUF PARTY; BARUF, PARTI !!!
UNA FESTA DI CLASSE A
Voto PD, scrivo Baruffi
Festa di inizio campagna elettorale
sabato 27 febbraio 2010 alle ore 22.00
Presso GHEROARTE’
Indirizzo: via Gramsci n.4 Corsico, Italy
Conferma la tua partecipazione su facebook!
Iscriviti al Gruppo di FB: Voto PD, scrivo Baruffi.
Tags: elezioni regionali, feste, maurizio baruffi
mercoledì 24 febbraio 2010 ore 20.30
presso la MANGIAFUOCO BRACERIE
Via PISACANE 40
Milano, Italy
Cena di raccolta fondi per sostenere la campagna elettorale. Prenota scrivendo a cene@ilbaruffi.it
Iscriviti al Gruppo su Facebook!
Tags: cene, elezioni regionali, maurizio baruffi
Pm10, resta alto l’allarme smog soglie massime europee superate
feb 16
Pubblicato da maurizio in Rassegna Stampa | Nessun commento
Inquinamento: già 35 giorni di sforamento dei limiti di polveri sottili nell’aria. Il consigliere PD Baruffi: “sulle priorità la politica del Comune si dimostra fallimentare”.
Scarica l’articolo di E Polis del 16 febbraio 2010: scarica in formato pdf.
Tags: ecopass, maurizio baruffi, mobilità, pm10, smog, traffico
Consiglieri dell’opposizione sui banchi della giunta con le mascherine antismog in apertura del consiglio comunale per sollecitare misure anti inquinamento dall’amministrazione. Fedrighini e Montalbetti: “Pronti a occupare l’aula”. De Corato: allarmismo eccessivo. Da Repubblica.it.
Smog, battaglia a Palazzo Marino
De Corato: allarmismo eccessivo
Consiglieri dell’opposizione sui banchi della giunta con le mascherine antismog in apertura del consiglio comunale per sollecitare misure anti inquinamento dall’amministrazione. Fedrighini e Montalbetti: “Pronti a occupare l’aula”
Continua l’emergenza smog a Milano dopo 13 giorni consecutivi in cui è stata superata la soglia di allarme per le polveri sottili nell’aria. I consiglieri comunali pd Pierfrancesco Majorino e Maurizio Baruffi hanno chiesto che il problema dell’inquinamento sia all’ordine del giorno del consiglio comunale. “Non possiamo aspettare aprile senza che nulla venga fatto per mettere rimedio alla situazione – hanno detto ieri – e le nostre proposte di intervento ci sono: tre giorni consecutivi di blocco del traffico, immediato pagamento di Ecopass per gli euro 4 diesel, limite di 80 all’ora sulle autostrade lombarde come nel Canton Ticino nei giorni di smog”.
La Lega: “Targhe alterne a febbraio”. Circolazione a targhe alterne a Milano per tutto il mese di febbraio e chiusura sperimentale del centro alle auto a partire dal primo marzo: sono le ricette della Lega Nord che tra sabato e domenica saranno sottoposte a un’informale consultazione cittadina nei gazebo del Carroccio. A lanciare la proposta, rivolta in primis al sindaco Letizia Moratti ma estesa anche al presidente della Provincia, Guido Podestà, e al governatore Roberto Formigoni, è stato il consigliere comunale Matteo Salvini.
Le mascherine in aula. Consiglieri dell’opposizione sui banchi della giunta con le mascherine antismog in apertura del consiglio comunale per sollecitare misure anti inquinamento dall’amministrazione. Secca la replica del vicesindaco, Riccardo De Corato, secondo il quale si tratta di eccessivo allarmismo. “Per la riduzione del traffico e il conseguente miglioramento della qualità dell’aria – ha detto – l’amministrazione ha già adottato misure coraggiose. Ad aprile valuteremo, serenamente e senza farci condizionare da inutili allarmismi, altri eventuali interventi strutturali”.
FOTO Le mascherine antismog in aula
Fedrighini e Montalbetti. Ma la polemica non si spegne e i capigruppo dei Verdi (Enrico Fedrighini) e di Milano civica (Carlo Montalbetti) hanno annunciato che sono pronti a restare in aula a oltranza, tutta la notte per “sollecitare l’inerte amministrazione a intervenire sul fronte antismog”. Dai due capigruppo la richiesta all’amministrazione è di render noti i contenuti di uno studio a disposizione del Comune sul rischio della popolazione milanese esposta all’inquinamento da traffico.
Tags: majorino, mascherina, maurizio baruffi, mobilità, pm10, smog
«Smog e movida, magistratura contraddittoria»
gen 23
Pubblicato da maurizio in Rassegna Stampa | Nessun commento
De Corato risponde a Baruffi e Monguzzi, Chiara Campo dal Giornale del 23 gennaio 2010.
«Smog e movida, magistratura contraddittoria»
Undici giorni filati di smog oltre i limiti. Anche ieri le centraline dell’Arpa hanno segnato valori del Pm10 fuori dalla norma. Ma mentre per l’ennesima volta gli ambientalisti, da Maurizio Baruffi del Pd a Carlo Monguzzi dei Verdi, se la prendevano col sindaco (il primo) o chiedevano misure d’emergenza come il blocco del traffico nel weekend (il secondo), il vicesindaco Riccardo De Corato ha avuto uno scatto d’orgoglio. Perché se è vero che a causa delle caldaie al massimo e delle condizioni meteo l’aria in città è irrespirabile, il fenomeno non si blocca ai confini. Anzi, fuori va pure peggio. «Ma nessuno ha mandato avvisi di garanzia agli altri sindaci» puntualizza. Il riferimento è alla Procura che dopo un esposto del Codacons ha iscritto a dicembre nel registro degli indagati il presidente della Regione Roberto Formigoni, quello della Provincia Guido Podestà e il sindaco Letizia Moratti. De Corato sventola i dati dell’Arpa di due giorni fa: le concentrazioni di Pm10 hanno raggiunto a Milano i valori di 119 microgrammi al metro cubo (ben oltre i 50 previsti dalla norma Ue), ma a Bergamo hanno sfiorato i 123 microgrammi, a Como i 126, a Lecco i 131 («e siamo sotto al Resegone»), a Brescia le polveri sottili sono volate addirittura a quota 148. «Che facciamo, blocchiamo il traffico tre giorni in tutta la Lombardia? Basta con questi allarmismi su Milano», sbotta. E insiste con i consiglieri ambientalisti, «basta criminalizzare Milano, lo smog è un problema che riguarda tutti e non si risolve con misure d’emergenza e propagandistiche, ma con azioni strutturali e continuative nel tempo».
Con la magistratura invece se l’è presa ieri anche la Moratti, che ha contestato le posizioni «spesso contraddittorie» e che rendono «molte volte difficile» il lavoro dell’amministrazione. Un caso è proprio quello della lotta allo smog, «da un lato veniamo accusati di inquinare – ribadisce – e dall’altra al Tar ci bloccano le misure anti-inquinamento che prendiamo, come quella per il carico e scarico merci». Di recente poi il Comune è finito nel mirino per la movida all’Arco della Pace, «veniamo accusati per i rumori e quando chiediamo di chiudere in anticipo dei locali (come è avvenuto ad esempio in via Sammartini, ndr.) ci viene richiesta la riapertura. Non è un giudizio sull’operato della magistratura, ci mancherebbe, non diciamo che rema contro. Ma quando ci si trova due tipologie di giudizi diversi rispetto a un unico comportamento che l’amministrazione ha preso, diventa veramente difficile lavorare». Avanti anche con il ricorso contro la sentenza della Corte dei conti che un paio di settimane fa ha condannato in primo grado il sindaco e la giunta di danno erariale nell’ambito dell’inchiesta sulle cosiddette «consulenze d’oro»: «È una condanna assolutamente ingiusta e faremo ricorso perché vengano considerate le nostre ragioni. Abbiamo agito per far risparmiare ai milanesi 190 milioni di euro».
Tags: carlo monguzzi, de corato, maurizio baruffi, movida, pm10, smog
E spunta l’emendamento sulle piste ciclabili
gen 13
Pubblicato da maurizio in Rassegna Stampa | Nessun commento
Armando Stella sul Corriere della Sera del 13 gennaio 2010:
E spunta l’ emendamento sulle piste ciclabili
La proposta: per l’ opposizione non serve un anello attorno alla città, ma una rete di percorsi per le due ruotePrima del «filo rosso», e cioè del ricamo turistico tra i parchi periferici della città, il Comune «ricucia la coperta scucita delle piste ciclabili del centro, quella usata tutti i giorni dai milanesi». Nei faldoni di emendamenti presentati da maggioranza e opposizione, c’ è una piccola richiesta firmata da Maurizio Baruffi (pd) e Carlo Montalbetti (Lista civica). I consiglieri propongono una modifica a pagina 238 del Pgt e il testo da aggiungere è il seguente: «L’ amministrazione considera essenziale lo sviluppo della mobilità ciclistica per ragioni strettamente legate alla mobilità urbana quotidiana delle persone e non solo a motivi di svago e di tempo libero». Giurano i promotori: «Questo non è ostruzionismo. La bici deve avere pari dignità con gli altri mezzi di trasporto». Il «filo rosso» è un percorso ciclopedonale nel verde immaginato dal Pgt sulla linea del parco orbitale, il Metrobosco attorno a Milano. La «coperta scucita» è la mappa disegnata dai volontari di Ciclobby in un anno di censimento, pista per pista, moncone per moncone. Tipo: la corsia di viale Caprilli che si perde in piazzale Lotto e ricompare in viale Monte Rosa, dove il tratto riservato alle due ruote è però «accidentato e inutile». Per non dire del marciapiede colorato di rosso e mai segnalato alla Bicocca, «un lavoro fatto a metà». E così elencando, da viale Elvezia a viale Murillo, dal percorso sghembo tra via XX Settembre e la Triennale all’ assenza di protezioni in Porta Tenaglia: «Palazzo Marino deve riprendere il masterplan della mobilità ciclabile elaborato dalle associazioni in accordo con l’ ex assessore Edoardo Croci e dimenticato in un cassetto», sostiene il presidente di Ciclobby, Eugenio Galli. Perché? «Milano ha bisogno di un progetto organico. Ci hanno pensato Bolzano, Reggio Emilia, Parma, Mestre. È così in tutta Europa. Perché a Milano non è possibile? Serve una politica con visione ampia e concreta dei problemi». Il cicloturismo dopo. Verrà. Assieme ai raggi verdi, agli itinerari nei parchi pubblici: «Prima pensiamo alla sicurezza di chi usa le bicicletta per andare al lavoro», dice Baruffi. È scritto anche nell’ emendamento: «Solo dopo aver cucito la coperta, essenziale per garantire pari dignità alla mobilità urbana su bicicletta rispetto alle altre forme di mobilità, si potrà procedere ai ricami». Un accordo è possibile?
Tags: bici, emendamento, maurizio baruffi, mobilità, pgt, piste ciclabili, traffico




