Articoli con tag smog

Le corsie-trappola riaprono alle moto. E il Pd lancia un appello contro lo smog.

Si comincia con corso Magenta, via Lamarmora e corso di Porta Vigentina. Appello antismog del Pd: “In consiglio parliamo di Pm10 invece che di Pgt”. Leggi l’articolo di Alessia Gallione da Repubblica Milano del 24 gennaio 2010

Le corsie-trappola riaprono alle moto. E il Pd lancia un appello contro lo smog.
Si comincia con corso Magenta, via Lamarmora e corso di Porta Vigentina. Appello antismog del Pd: “In consiglio parliamo di Pm10 invece che di Pgt”
di Alessia Gallione

Ancora qualche giorno per sistemare i cartelli. Poi, dopo due anni di multe, polemiche, ricorsi ai giudici di pace e promesse — non ancora mantenute — di sanatorie, tre corsie trappola riservate ai mezzi pubblici e partite insieme ai varchi Ecopass saranno aperte alle moto. Si comincia con corso Magenta, via Lamarmora e corso di Porta Vigentina. Già questo fine settimana, al più tardi il prossimo lunedì, è la promessa del Comune. Ma altri via libera potrebbero arrivare.

«I vigili urbani stanno facendo verifiche in via Olivetani e via Mazzini: dove ci saranno garanzie di sicurezza cercheremo di far circolare le moto, che a differenza delle auto non creano intralci al traffico e doppie file», assicura il vicesindaco Riccardo De Corato. Nei giorni di smog alle stelle, però, il Pd torna a chiedere a Palazzo Marino più chilometri di percorsi protetti per bus e tram. E di interrompere la discussione sul Pgt per affrontare l’emergenza Pm10. «Sono ormai 13 i giorni consecutivi di sforamento della soglia di allarme; 17 giorni su 23 dall’inizio dell’anno. Non è più possibile fare finta di niente», dicono Pierfrancesco Majorino e Maurizio Baruffi.

Si erano accese il 2 gennaio del 2008, le telecamere messe a guardia delle quattro “corsie killer”. Ma, a differenza di quelle di Ecopass, erano sempre al lavoro: sette giorni su sette, 24 ore su 24, agosto compreso. E fin dall’inizio è stato altissimo il numero di multe distribuito. Solo l’occhio elettronico di corso Magenta, nel primo anno di vita, ha immortalato oltre 200mila persone; 177mila in corso di Porta Vigentina, 77mila in via Lamarmora. Anche lo scorso anno, in corso Magenta e corso di Porta Vigentina, si continuava a viaggiare a ritmi da 8mila sanzioni al mese.

Motociclisti, soprattutto, che spesso collezionavano più verbali per la stessa infrazione. E che adesso avranno libero accesso. Colpa di una segnaletica poco chiara, era stata l’accusa del leghista Matteo Salvini. Che adesso esulta: «Finalmente, dopo due anni qualcosa si muove. Andremo a brindare sotto i varchi. Per coerenza, però, l’amministrazione dovrebbe eliminare le centinaia di migliaia di multe che in questi due anni sono state contestate ai motociclisti».

Dopo che i giudici di pace hanno annullato molte contravvenzioni, Palazzo Marino ha annunciato una sanatoria per chi era passato nei primi mesi del 2008 da quelle corsie. Ma per cancellare i verbali, in Comune si attende ancora un parere della corte dei Conti. Soddisfatto per l’apertura agli scooter anche il vicecoordinatore cittadino del Pdl, Marco Osnato: «Abbiamo sanato un errore commesso due anni fa», dice. Nonostante aggiunga: «Adesso dobbiamo necessariamente provvedere ad aprire a moto e scooter anche via Olivetani, via Mazzini e via Carducci». Maurizio Baruffi del Pd non è contrario alle moto: «La vera questione, però, riguarda l’aumento dei chilometri di corsie riservate ai mezzi pubblici. De Corato ci dica quanti ne realizzerà nei prossimi sei mesi».

Tags: , , , , ,

«Smog e movida, magistratura contraddittoria»

De Corato risponde a Baruffi e Monguzzi, Chiara Campo dal Giornale del 23 gennaio 2010.


«Smog e movida, magistratura contraddittoria»

Undici giorni filati di smog oltre i limiti. Anche ieri le centraline dell’Arpa hanno segnato valori del Pm10 fuori dalla norma. Ma mentre per l’ennesima volta gli ambientalisti, da Maurizio Baruffi del Pd a Carlo Monguzzi dei Verdi, se la prendevano col sindaco (il primo) o chiedevano misure d’emergenza come il blocco del traffico nel weekend (il secondo), il vicesindaco Riccardo De Corato ha avuto uno scatto d’orgoglio. Perché se è vero che a causa delle caldaie al massimo e delle condizioni meteo l’aria in città è irrespirabile, il fenomeno non si blocca ai confini. Anzi, fuori va pure peggio. «Ma nessuno ha mandato avvisi di garanzia agli altri sindaci» puntualizza. Il riferimento è alla Procura che dopo un esposto del Codacons ha iscritto a dicembre nel registro degli indagati il presidente della Regione Roberto Formigoni, quello della Provincia Guido Podestà e il sindaco Letizia Moratti. De Corato sventola i dati dell’Arpa di due giorni fa: le concentrazioni di Pm10 hanno raggiunto a Milano i valori di 119 microgrammi al metro cubo (ben oltre i 50 previsti dalla norma Ue), ma a Bergamo hanno sfiorato i 123 microgrammi, a Como i 126, a Lecco i 131 («e siamo sotto al Resegone»), a Brescia le polveri sottili sono volate addirittura a quota 148. «Che facciamo, blocchiamo il traffico tre giorni in tutta la Lombardia? Basta con questi allarmismi su Milano», sbotta. E insiste con i consiglieri ambientalisti, «basta criminalizzare Milano, lo smog è un problema che riguarda tutti e non si risolve con misure d’emergenza e propagandistiche, ma con azioni strutturali e continuative nel tempo».
Con la magistratura invece se l’è presa ieri anche la Moratti, che ha contestato le posizioni «spesso contraddittorie» e che rendono «molte volte difficile» il lavoro dell’amministrazione. Un caso è proprio quello della lotta allo smog, «da un lato veniamo accusati di inquinare – ribadisce – e dall’altra al Tar ci bloccano le misure anti-inquinamento che prendiamo, come quella per il carico e scarico merci». Di recente poi il Comune è finito nel mirino per la movida all’Arco della Pace, «veniamo accusati per i rumori e quando chiediamo di chiudere in anticipo dei locali (come è avvenuto ad esempio in via Sammartini, ndr.) ci viene richiesta la riapertura. Non è un giudizio sull’operato della magistratura, ci mancherebbe, non diciamo che rema contro. Ma quando ci si trova due tipologie di giudizi diversi rispetto a un unico comportamento che l’amministrazione ha preso, diventa veramente difficile lavorare». Avanti anche con il ricorso contro la sentenza della Corte dei conti che un paio di settimane fa ha condannato in primo grado il sindaco e la giunta di danno erariale nell’ambito dell’inchiesta sulle cosiddette «consulenze d’oro»: «È una condanna assolutamente ingiusta e faremo ricorso perché vengano considerate le nostre ragioni. Abbiamo agito per far risparmiare ai milanesi 190 milioni di euro».

Tags: , , , , ,

Allarme leucemie, l’esperto: «E’ colpa di una città malata»

Il caso della scuola di via Corridoni: gruppo di lavoro inter-istituzionale. Il professor Masera che guida la clinica pediatrica del San Gerardo di Monza: troppo smog, ambiente sfavorevole. La Moratti: competenze dell’Asl, ora intervenga. Leggi l’articolo di Andrea Senesi dal Corriere della Sera del 22 gennaio 2010.

Allarme leucemie, l’esperto: «E’ colpa di una città malata»
l caso della scuola di via Corridoni: gruppo di lavoro inter-istituzionale.
Il professor Masera: troppo smog, ambiente sfavorevole. La Moratti: competenze dell’Asl, ora intervenga

MILANO – «Siamo in un ambiente sfavorevole, inutile girarci intorno». Giuseppe Masera da più di trent’anni si occupa di leucemie infantili alla clinica pediatrica del San Gerardo di Monza. L’ambiente è Milano, la grande malata di smog e di fumi tossici. Ma Milano vuol dire Italia. Perché il ragionamento, sostiene Masera, va allargato. E perché nel nostro Paese l’incidenza è più alta che nel resto d’Europa. Le stime parlano di 175 bambini colpiti su un campione di un milione di casi. Con un incremento annuo del due per cento. «In Europa il rapporto è di 140, negli Stati Uniti ancora inferiore». «Solo nell’ultimo mese — racconta Masera — abbiamo registrato qui a Monza sei casi di bambini colpiti da leucemia. Bambini che vivono nel semi-centro di Milano, tutt’altro che quartieri degradati».

E la scuola di via Corridoni, con quei tre casi segnalati nelle ultime settimane? «No, non credo proprio che ci possa essere una correlazione ambientale. Piuttosto chiediamoci quei tre bambini, che erano rientrati da pochi mesi in quelle aule, quali luoghi in precedenza avessero frequentato». La domanda di fondo è quasi filosofica: «Che mondo stiamo creando per i nostri bambini?». In via Corridoni intanto sono partite le indagini. Le primissime rilevazioni sulle radiazioni ionizzanti e sulle onde elettromagnetiche hanno dato esito negativo. Ora s’indagherà sui materiali usati per la ristutturazione dell’istituto (sono già state contattate le aziende che hanno lavorato al restyling della scuola) e in particolare sui solventi volatili. È lo stesso preside Angelo Salvo a pretendere spiegazioni: «Cosa si può trovare in una scuola appena ristrutturata?».

Al caso lavorerà da lunedì prossimo un gruppo di lavoro inter-istituzionale. Ne faranno parte medici, esperti, dirigenti dell’Asl, della Regione, del Comune, genitori e insegnanti. Quattro settimane di tempo per i primi responsi. «Il tema della salute è di competenza dell’Asl », ha ribadito ieri Letizia Moratti: «Noi come Comune collaboreremo per cercare di capire e dare risposte ma la responsabilità rimane in capo alla Asl». «È doveroso e urgente rassicurare tutti: non c’è, non esiste nella maniera più assoluta un caso Milano», sottolinea l’assessore alla Salute del Comune, Giampaolo Landi di Chiavenna.

Il rapporto tra smog (benzene, nello specifico), tassi di mortalità e casi di leucemia è «meritevole di approfondimento», racconta una recente ricerca della Fondazione Veronesi. E l’aria di Milano in questo gennaio gelido e senza pioggia continua a essere pessima. Valori fuori controllo, ieri, anche in area Ecopass, alle centraline di via Senato e del Verziere. «Sono dieci giorni di fila che le polveri sottili sono alle stelle», osserva il consigliere regionale Carlo Monguzzi: «Nel ricordare che ogni anno muoiono nella sola Milano 400 persone per smog, è così fuori dal mondo chiedere che venga fermata la circolazione almeno nelle giornate di sabato e domenica?». «Formigoni, Moratti e De Corato sono come le tre scimmiette della tradizione », rincara la dose il pd Maurizio Baruffi. Che fare, allora? C’è un suggerimento, un avviso utile da dare a mamme e genitori preoccupati? «Purtroppo direi di no», confessa Giuseppe Masera. L’unico consiglio buono rimane quello di sempre: «Stare calmi. Nonostante tutto, le leucemie sono molto rare. Anche a Milano».

Andrea Senesi

Tags: , , , ,

Pannicelli caldi

Si tratta di un dolce molto semplice che non ha nessuna sostanza (da qui il detto “prendere pannicelli caldi” per dire “prendere cose da poco, che non risolvono nulla”).

E’ sempre emergenza smog a Milano. Servizio sul LA7 di Andrea Soglio con intervista a Maurizio Baruffi (20 gennaio 2010).

Tags: , , , , , ,

Situazione preoccupante in zona Ecopass

La centralina di Via Senato, in piena zona ecopass, ha registrato sabato il decimo giorno di superamento della soglia di allarme per la concentrazione di PM10 dall’inizio dell’anno. 10 giorni su 16 che mettono Milano in testa alla classifica nazionale di questo inizio del 2010. E’ il sesto giorno consecutivo di superamento del limite e, cosa preoccupante, le centraline di Via Senato e del Verziere, in zona ecopass, registrano dati più alti di quella di Città Studi. E’ chiaro che aspettare aprile – cioè le elezioni regionali – per ragionare su ecopass come vogliono fare Moratti, De Corato e Formigoni significa speculare sulla pelle e sui polmoni dei milanesi.

Maurizio Baruffi, consigliere comunale del PD.

Tags: , , , , ,

Traffico e inquinamento: la rassegna stampa

Prima del Consiglio:

Il Corriere della Sera 26 novembre

traffico consiglio 26 novembre corriere

Repubblica 26 novembre

traffico consiglio 26 novembre repubblica

Dopo il Consiglio:

E-Polis 27 novembre

traffico consiglio 27 novembre epolis

Leggo 27 novembre

traffico consiglio 27 novembre leggo

Repubblica 27 novembre

traffico consiglio 27 novembre repubblica

Tags: , , , ,

TRAFFICO E INQUINAMENTO: LE PROPOSTE IN CONSIGLIO

Le 15 proposte del PD depositate in Consiglio Comunale. Andranno al voto giovedì 3 dicembre. Commenta sul sito o invia a maurizio@ilbaruffi.it :

Le proposte per il Natale: odg-natale-2009-trasporto-pubblico

Le proposte sul trasporto pubblico: odg-trasporto-pubblico

Tags: , , , ,

Consiglio sul traffico e inquinamento a Milano

INTERVENTO IN BOZZA

SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE

DEL 26 NOVEMBRE 2009

omissis

CONSIGLIO MONOTEMATICO: “TRAFFICO E INQUINAMENTO A MILANO”

Il Presidente Palmeri così interviene:

“Grazie al Vicesindaco, possiamo quindi aprire gli interventi per il dibattito contingentato, il tempo definito è al massimo 3 ore e 40 minuti. Do quindi la parola al consigliere Baruffi.

Il consigliere Baruffi così interviene:

“Grazie signor Presidente, grazie al Vicesindaco per questa relazione. Io credo che sia un po’ sconcertante il cambio di stile e di passo, che riscontriamo in quest’Amministrazione. Noi assistiamo a riunioni, incontri in queste settimane, penso a tutte quelle sul PGT ed il futuro di Milano, nelle quali gli scenari, le strategie, e penso anche a quelle che sono state le strategie e gli scenari delineati da quest’Amministrazione sulle questione della mobilità, di una Milano sostenibile. Sono tutte articolazioni che delineano una strategia di fondo, condivisibile o meno, ma danno comunque un’idea corposa di Città, e poi oggi abbiamo sentito una relazione, nella quale una buona fetta degli argomenti potevano essere condivisibili ma che riguarda profondamente l’ordinaria amministrazione di una Città. Ossia quell’ordinaria amministrazione che chi siede nei banchi della Giunta con l’incarico di Vicesindaco ormai da 12 anni, dovrebbe aver dato già per scontata, dal fatto che i Vigili facciano le multe quando c’è la doppia fila, al fatto che non si intervenga con dei cantieri che disturbano troppo la circolazione, nei momenti come il Natale. Mi pare che quindi siamo di fronte ad un assestamento, forse dovuto ai soli 23 giorni, forse dovuto al fatto che c’è una profonda revisione – invece – di linee strategiche. Lo dico perché il Vicesindaco, non ha tenuto conto di alcuni dati di realtà, cioè ci ha parlato delle unità dei Vigili che vuole assumere, 20, e non ci ha parlato delle 700.000 auto, o meglio lo ha citato all’inizio ma poi… 20 Vigili a fronte di 700.000 auto che entrano ogni giorno, dà la misura del fatto che questa Amministrazione non sa che pesci prendere, non sa come affrontare la questione della mobilità e dell’inquinamento. Il Vicesindaco non ci ha citato alcuni dati sugli sforamenti di PM10 che in questo momento stiamo vivendo, stiamo da 15 giorni consecutivi ormai, al di là della soglia di attenzione. Milano anche quest’anno arriverà a triplicare agli sforamenti, rispetto a quella che è la soglia definita dall’Unione Europea. Questo succedeva 5 anni fa, succedeva 3 anni fa, succede oggi, e mi pare che siamo al punto zero rispetto a quelle che dovevano essere le strategie da innescare, perché non si verificasse la sanzione da parte dell’Unione Europea nei confronti della Città di Milano. Dico ‘punto zero’, pur sapendo che alcune cose invece erano partite, per esempio l’operazione di Ecopass, è chiaro che è stata un’operazione che aveva un grande significato ed una potenzialità di grande impatto, perché non l’ha avuto, perché non ha avuto un impatto così grande come avrebbe potuto avere? Io credo, lo dico questo parlando a nome del Partito Democratico, dei i colleghi con i quali oggi mi trovo a condividere un percorso in questo Consiglio Comunale. Credo che ci sia un problema di definizione di strategie rispetto a quella misura, che non possono essere soggette solo ad un sondaggio che viene fatto con i cittadini, cioè o qui si sceglieva di fare il referendum per capire cosa ne pensavano i milanesi, e magari i cittadini dell’area metropolitana, oppure la Politica deve prendersi delle responsabile. Dire che c’è stato un andamento non consono alle previsioni, e forse in questo risiede uno dei motivi per cui la Politica ha scelto di dare un cambio nella gestione di queste tematiche, e si dice quali possono essere le strategie per il futuro.

Noi individuiamo nella trasformazione dell’Ecopass in una vera e propria congestion charge, uno di questi strumenti, e cioè far pagare tutte le vetture che entrano nel centro della Città, dove esiste una sufficiente capillarità del mezzo pubblico perché si rinunci all’auto privata. Far pagare tutti, far pagare in modo differenziato a seconda delle classi di inquinamento, ed utilizzare quello che si ricava, per investimenti per il potenziamento del trasporto pubblico. Su questo qui non abbiamo sentito alcun dato, alcuna informazione, e mi pare che questo sia un punto altrettanto fondamentale di una strategia. Strategia che – anche le parole poi sono ovviamente importanti – io credo che non si possa avere una strategia di fluidificazione, si deve avere una strategia per ridurre l’impatto del traffico sulla Città di Milano, per ridurre il traffico e per spostare fette di mobilità importanti verso il trasporto pubblico e verso la mobilità sostenibile, perché altrimenti si fa un passo indietro che è lungo 15 anni nella gestione di questa Città. Credo che anche tutto l’aspetto della riduzione dei marciapiedi, perché altrimenti ci sostano le auto, sia il segno di una sconfitta, cioè far rispettare le regole deve essere lo scopo di questa Amministrazione, non inseguire i comportamenti viziosi di quelli che hanno il Suv e vanno sui marciapiedi, perché altrimenti si ribalta il problema. Così come dire, che per esempio se si vogliono coinvolgere i Vigili con i palmari, per dare più multe a quelli che stanno con le auto in doppia fila, beh allora forse possiamo coinvolgere anche i cittadini. I cittadini sentinella, di cui si è parlato in queste settimane, potrebbero essere i cittadini che con i loro palmari inviano le segnalazioni al Numero Verde, alla centrale operativa, ed immediatamente vedremmo i Vigili scattare, per dare le multe a chi si comporta in modo sbagliato nella circolazione stradale. Le ronde antismog, vogliamo chiamarle così? Io credo che da questo punto di vista ci sarebbe una vastissima partecipazione dei cittadini milanesi. Credo anche che sia mancato un altro elemento fondamentale in questa relazione del Vicesindaco. Noi sappiamo che abbiamo un’infrastruttura fondamentale per la Città di Milano e per l’Area Metropolitana, che è il passante ferroviario, che viene utilizzato nell’ora di punta al 50% della sua capacità, perché esiste un problema di mancanza di treni, e perché esiste un problema di mancanza di iniziativa da parte della Regione Lombardia in primo luogo, su questo fronte. È una mancanza che si trascina da anni, non è una mancanza di questi mesi, allora su questo io vorrei capire che cosa ne pensa il nuovo Assessore al Traffico, alla Mobilità dei milanesi. Non è che si può ignorare l’esistenza del passante ferroviario, e quindi di uno strumento che sarebbe in grado di togliere dalla Città di Milano, l’invasione quotidiana di migliaia di auto, altro che 20 Vigili in più. Credo che sulle linee di metropolitana, non si può non dire che questa Giunta, questa Amministrazione non è stata in grado di portare a termine i lavori della fermata di Assago della Linea 2, e delle fermate di Bruzzano, Affori e Comasina della Linea 3. Questa Amministrazione, deve sapere che nella metropolitana di Milano, sui treni che oggi viaggino nella nostra Città, c’è ancora una cartina nella quale si legge, ed è una cartina datata 2006, nella quale si legge che i lavori finiranno entro il 2006 per quanto riguarda Assago, e i lavori finiranno entro il 2007 per quanto riguarda le tre fermate della Linea 3. Tre anni di Amministrazione Moratti, con De Corato Vicesindaco, tre anni nei quali non è stata inaugurata una nuova stazione di metropolitana nella Città di Milano. Io credo che questo sia uno dei problemi di quest’Amministrazione, con il quale si deve fare i conti prima di dedicarsi all’ordinaria amministrazione di cui ci ha parlato il Vicesindaco. Aggiungo ancora, sull’integrazione tariffaria, quello strumento che porterebbe importanti fette di cittadini che vengono da fuori Milano a Milano tutti i giorni, ad avere maggiore convenienza nell’utilizzo del mezzo pubblico, ma possibile che su questo non si dica nulla? Io ho qui due tessere, una è quella annuale ATM, l’altra è quella annuale del bike-sharing, neanche questo strumento riesce ad essere uno strumento integrato, perché bisogna avere due tessere e pagare due abbonamenti. È una Città civile quella che si candida all’Expo 2015, che l’ottiene, e che non è in grado neanche di fare un’operazione così banale, come quella di avere un solo strumento di abbonamento, per i servizi che la stessa azienda, ATM, offre ai milanesi? Io credo che va bene l’ordinaria amministrazione, ma l’ordinaria amministrazione facciamola sulle cose che contano davvero, interveniamo, battiamo i piedi, pugni sul Tavolo, quello Provinciale, Regionale, di tutti gli Enti di coordinamento, ma risolviamo il problema dell’integrazione tariffaria. Lo hanno fatto nella Regione Campania con felici risultati, non capisco perché non si possa fare in Regione Lombardia.

Sul mese di Dicembre il biglietto ad euro 2,50 certo può essere una buona iniziativa, ma forse ci vorrebbe un abbonamento per i 15 giorni tra Sant’Ambrogio e Natale, che contempli l’uso integrato dei parcheggi di interscambio, dei mezzi pubblici e del bike-sharing, se noi volessimo davvero intervenire su fette importanti di mobilità, e un gettare fumo negli occhi dei milanesi, credendo che si fa qualche cosa, facendo credere che si fa qualche cosa. Poi aggiungo un’altra considerazione, va bene recuperare il Piano di Goggi del ’99, 10 anni di inazione con Goggi che veniva in Commissione, ogni volta a raccontarci che stava per fare la segnaletica per i parcheggi, c’era un investimento previsto, 10 anni che non si è fatto nulla, e non l’ha fatto una Giunta sui cui banchi sedeva allora il Vicesindaco De Corato, e siede oggi il Vicesindaco De Corato. Quindi quella misura è una misura civile, che tutte le Città del mondo hanno, solo a Milano, in 10 anni di Amministrazione di centrodestra, non si è riusciti a fare la segnaletica di indirizzamento ai parcheggi.

Va bene il gruppo di lavoro, è una buona idea, su questo io credo che dovremo trovare il modo, perché alcune questioni specifiche, io penso a problemi di viabilità del Quartiere di Niguarda, che sta esplodendo intorno ad un’organizzazione della viabilità, che non tiene conto dei nuovi insediamenti abitativi che ci sono. Penso al fatto che esistano progetti dei cittadini – per esempio – sulla Zona 5, per rendere ciclabile un pezzo di Milano e far funzionare davvero la mobilità ciclistica nella nostra Città. Ci sono cose sulle quali un gruppo di lavoro ben coordinato può dare una mano, e ci sono un sacco di cose concrete, sulle quali l’Opposizione con le sue proposte, che noi presentiamo anche in due ordini del giorno, che sono quelli su cui vorremmo votare al termine di questa seduta. Ebbene ci sono proposte dell’Opposizione che io credo meritino di trovare ascolto e dialogo con la Maggioranza e con la Giunta.

Diamo fiato e gambe a questo gruppo di lavoro, ma non pensiamo che si possano risolvere i problemi della mobilità, del traffico e dell’inquinamento nella Città di Milano, se si rimane chiusi a guardare quello che succede intorno al centro storico, se si rimane chiusi rispetto al dialogo inter-istituzionale che andrebbe realizzato, e soprattutto se non si fa anche un pochino di ammissione di responsabilità, rispetto al fatto che è questa Maggioranza che ha una continuità amministrativa, ed è questa Maggioranza che fino ad oggi ha fallito su questo tema.”

Il Presidente Palmeri così interviene:

“Grazie consigliere Baruffi.

omissis

Tags: , , ,

Smog alle stelle

A Milano smog fuorilegge da dodici giorni: battuto il primato di tutto il 2008. Baruffi: “servono misure straordinarie: un piano ATM per il periodo festivo, blocchi al traffico per alcune arterie chive, incentivi alle consegne a domicilio per lo shopping natalizio”.

L’articolo su Repubblica del 24 novembre: smog alle stelle repubblica 24 novembre.

Tags: , ,

Respinta mozione targhe alterne

“Prevale il partito dell’immobilismo”. Questo il commento del capogruppo dei Verdi a palazzo Marino, Maurizio Baruffi, alla bocciatura della mozione per l’introduzione delle targhe alterne in città, questa sera in consiglio comunale.
“Restano immobili sulle decisioni politiche – prosegue Baruffi – e sulle loro auto in mezzo al traffico”.

- Passerà la notte nell’aula del consiglio comunale, il consigliere dei Verdi Enrico Fedrighini, come annunciato, come iniziativa di “Obbedienza Civile” per chiedere “al sindaco e alla giunta di dire al Consiglio e ai cittadini milanesi quando e come intendono passare dalle parole ai fatti” in tema di lotta all’inquinamento. “E’ la stessa maggioranza – dice Fedrighini – che sta impallinando il Piano di Croci: nell’ordine del giorno che hanno presentato manca qualsiasi riferimento a provvedimenti per la riduzione del traffico, responsabile del 75% delle emissioni. Quello che manca e’ il sindaco, a tutela della salute dei cittadini e a tutela del suo assessore”. Fedrighini dormirà “steso sulle poltroncine dei funzionari” spiega, davanti ai posti riservati alla giunta.

La mozione per l’introduzione delle targhe alterne in citta’, presentata dal capogruppo della Lega, Matteo Salvini, e’ stata respinta dal consiglio comunale con 31 voti contrari, 25 a favore e nessun astenuto.
Hanno votato a favore del provvedimento la Lega e tutto il centrosinistra (Ulivo, Prc, Verdi, Lista Ferrante, lista Dario Fo), contro Forza Italia, Alleanza Nazionale, Udc, Lista Moratti e Gruppo Misto. Erano assenti in aula, oltre che il sindaco e Silvio Berlusconi, Paolo Bianco della Lista Moratti, Giovanni Bozzetti di An, e Bruno Ferrante.

Omnimilano

Tags: ,