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Stop alle auto, 537 multe e proteste

Domenica a piedi. Polemiche sulle deroghe. Moratti: un successo, record di visitatori alle mostre. Inquinamento in calo. Baruffi: «Troppe deroghe, lo stop s’è rivelato una farsa. E poi, rispetto all’ultimo stop, i controlli sono calati del 10%, le multe del 20».
Ecco l’articolo dal Corriere della Sera on line:

Domenica a piedi
Stop alle auto, 537 multe e proteste
Polemiche sulle deroghe. Moratti: un successo, record di visitatori alle mostre. Inquinamento in calo

MILANO – «Io devo rispondere ai cittadini che mi hanno eletto». Nonostante la pioggia, nonostante le polemiche, Letizia Moratti non è pentita affatto: «Sono felicissima, anzi. Il blocco è andato bene, i cittadini hanno capito e la città ha vissuto una giornata di festa». A fine giornata parleranno i numeri: 537 multe (furono 697 in occasione dell’ultimo blocco di un mese fa), diecimila visitatori alle mostre di Palazzo Reale, 80 mila passeggeri in più sui mezzi pubblici.

Festa, certo. Dalla Galleria alle stazioni del metrò. Porte aperte anche a Palazzo Marino, per l’occasione invaso da mamme e bambini. L’ultima domenica a piedi della stagione («ora ci concentreremo sulle misure strutturali») è una pioggerellina fine e fastidiosa che pulisce l’aria dalle polveri (20 microgrammi per metro cubo, se non è record poco ci manca), ma non dalle polemiche. Le deroghe concesse alle sfilate, intanto. Dietro corso Garibaldi ci sono file di auto in doppia fila per una delle tante passerelle in calendario. Una comitiva di ciclisti s’infuria, vola anche qualche parola. Non solo moda, comunque. Via libera anche alle auto di medici, infermieri, giornalisti, farmacisti, edicolanti, preti, fiorai, pasticcieri. E politici, almeno quelli alle prese con la campagna elettorale. Solo venti, dicono dal Comune, quelli che avrebbero fatto richiesta di un pass. I nomi, polemica nella polemica, rimarranno chiusi nel cassetto. Ragioni di privacy. Non bastasse, arriva la denuncia del presidente del Consiglio comunale, Manfredi Palmeri: «Il risultato di una cosa scritta male e interpretata peggio è stato che in città sono girate per tutto il giorno auto “elettorali” senza i potenziali eletti, “galoppini” senza i candidati a bordo». «Troppe deroghe, lo stop s’è rivelato una farsa. E poi, rispetto all’ultimo stop, i controlli sono calati del 10%, le multe del 20», punta il dito il pd Maurizio Baruffi.

«Osservatori» scrupolosi della domenica ecologicamente corretta, invece, i due principali contendenti per la corsa al Pirellone: l’uno (Formigoni) in giro con auto a metano, l’altro (Penati) in metrò. Il vicesindaco Riccardo De Corato allarga le braccia. Le deroghe ai politici? «Non ne valeva la pena. E io non le avrei date. Qualche burocrate zelante ce le ha infilate dentro » . Pazienza. «Qualche migliaia di auto in giro per la città, a fronte— sottolinea la Moratti — delle 120 mila di una domenica “normale”». Meglio, molto meglio, in ogni caso, una giornata a piedi rispetto alle targhe alterne invocate dalla Lega. Questione di numeri, dice il sindaco. «Con lo stop alle auto si arriva al venti per cento di emissioni in meno, con l’altro provvedimento tampone il segno meno non supera il due per cento. La Moratti non lo dice apertamente, ma fa capire che la stagione delle domeniche senz’auto si chiude qui. «Ora misure strutturali», giura . A partire dai collegamenti pubblici con l’hinterland su cui «Atm sta già lavorando». Capitolo Ecopass, infine. Applicare il ticket anche ai diesel euro 4 e 5 s’è rivelata una scelta giusta. Lo dicono i dati: «Nelle ultime due settimane di febbraio la concentrazione di polveri è scesa sensibilmente». L’assessore all’Ambiente Paolo Massari fa circolare qualche dato, troppo grezzo però per un giudizio definitivo. Dal primo al 14 febbraio le concentrazioni di Pm10 avrebbero viaggiato intorno ai 68 microgrammi per metro cubo. Nella seconda parte del mese si sarebbe scesi a quota 52. Ma della cancellazione definitiva delle deroghe se ne riparlerà a urne chiuse. Appuntamento ad aprile.

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Un progetto antismog con Torino

Il Comune: “interventi insieme”. Moratti incontra Chiamparino. Baruffi: “ci voglio misure di emergenza a partire dal blocco totale del traffico domenica”.

On line l’articolo di Repubblica del 17 febbraio 2010: scarica in formato pdf

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Pm10, resta alto l’allarme smog soglie massime europee superate

Inquinamento: già 35 giorni di sforamento dei limiti di polveri sottili nell’aria. Il consigliere PD Baruffi: “sulle priorità la politica del Comune si dimostra fallimentare”.
Scarica l’articolo di E Polis del 16 febbraio 2010: scarica in formato pdf.

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Rivoluzione Atm, meno tram in centro

Nel piano degli interventi nel biennio 2010-2012 c’è anche la ristrutturazione della rete, corsie riservate e semafori intelligenti. Ma per il consigliere comunale del Pd Maurizio Baruffi, «la ricetta per rendere più sicuri ed efficienti i mezzi pubblici è diminuire le auto in centro. L’errore, al di là della lunghezza dei tram, è quello di tagliare la continuità di linee comode per i passeggeri, che dovranno cambiare mezzi e non saranno invogliati a utilizzarli».

L’articolo di Alessia Gallione su Repubblica Milano.

Rivoluzione Atm, meno tram in centro
Nel piano degli interventi nel biennio 2010-2012 c’è anche la ristrutturazione della rete, corsie riservate e semafori intelligenti.
di Alessia Gallione

Meno tram che attraverseranno il centro. La rivoluzione inizierà prima dell’estate dai mezzi più lunghi, quelli da 35 metri che oggi partono dalla periferia per arrivare in piazza Fontana, via Dogana o Duomo. E che, in futuro, interromperanno la corsa ai margini della Cerchia dei Bastioni per essere sostituiti con viaggi in metropolitana, bus ecologici o altri tram più piccoli.

È la novità del piano per la sicurezza presentato dal presidente di Atm Elio Catania al sindaco Letizia Moratti. Un elenco di «interventi strutturali», li definiscono, per cui verranno investiti 125 milioni di euro in tre anni su un totale di 847 milioni destinati a migliorare «l’efficienza e la qualità»: dal via libera alle nuove corsie preferenziali “congelate” nei mesi scorsi —� che verranno protette anche da telecamere — fino ai semafori “ intelligenti” agli incroci potenzialmente pericolosi e all’a utomatizzazione degli scambi.

A sollecitare un piano per la sicurezza era stata Letizia Moratti, dopo l’ultimo incidente tra due tram in piazza Firenze. Un maggiore sforzo, aveva chiesto il sindaco. Che ieri, dopo l’incontro con il presidente di Atm, si è dichiarata soddisfatta: «Da questo piano mi aspetto un significativo e ulteriore miglioramento della sicurezza e della qualità del servizio». Fa eco Elio Catania: «Queste iniziative sono indispensabili per garantire la fluidità e la regolarità del servizio».

Si parte dalle corsie protette: 35 i chilometri in più promessi nei prossimi tre anni; 18 quelli già condivisi da Atm e Comune — da corso XXII Marzo a via Ripamonti — su cui è stata impressa un’a ccelerazione. Ancora da valutare, invece, via Coni Zugna. L’i ntervento più urgente riguarderà i semafori: Atm ha fatto una mappa di 35 incroci critici. Verranno ricalibrati i semafori dando, dove possibile, la priorità ai mezzi pubblici. In 21 casi (Procaccini, Porta Romana, Porta Vigentina e Coni Zugna) i ritocchi sono già avvenuti. Il resto (da via Farini a corso Sempione fino a Pagano) verranno aggiornati entro fine mese.

È destinata a far discutere, invece, la «razionalizzazione» della rete dei tram del centro: una riduzione dei mezzi che oggi lo attraversano, quelli più lunghi ma anche altri meno utilizzati, con la modifica di alcuni percorsi e capolinea e l’istituzione di servizi navetta. Con un obiettivo, dice il vicesindaco Riccardo De Corato: «Togliere dal centro i tram più lunghi che possono causare ingorghi o rallentamenti».

Si inizierà da maggio e si andrà avanti per i prossimi tre anni. Non prima, precisa Palazzo Marino «di averne discusso con il consiglio comunale, i consigli di zona e tutti gli interessati». Ma per il consigliere comunale del Pd Maurizio Baruffi, «la ricetta per rendere più sicuri ed efficienti i mezzi pubblici è diminuire le auto in centro. L’errore, al di là della lunghezza dei tram, è quello di tagliare la continuità di linee comode per i passeggeri, che dovranno cambiare mezzi e non saranno invogliati a utilizzarli».

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Omnimilano-SMOG, BARUFFI (PD): SGRETOLATO BLOCCO IDEOLOGICO PARTITO DELL’AUTO

(OMNIMILANO) Milano, 31 gen – “Il blocco del traffico privato dalle 10 alle 18 è stato vissuto bene dai milanesi, come può testimoniare chiunque oggi abbia girato un po’ per la città.
Se poi anche Formigoni e De Corato sono finalmente riusciti ad ammettere che si è trattato di una giornata positiva, significa che un risultato è stato raggiunto. Il blocco ideologico del partito dell’auto a tutti i costi si è sgretolato.
Fermare il traffico privato qualche domenica durante la stagione invernale in modo programmato può servire a ridurre gli accumuli di pm10 e a rendere la città più vivibile”. Così Maurizio Baruffi, consigliere comunale del Pd, sul blocco auto di oggi.

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Pannicelli caldi

Si tratta di un dolce molto semplice che non ha nessuna sostanza (da qui il detto “prendere pannicelli caldi” per dire “prendere cose da poco, che non risolvono nulla”).

E’ sempre emergenza smog a Milano. Servizio sul LA7 di Andrea Soglio con intervista a Maurizio Baruffi (20 gennaio 2010).

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E spunta l’emendamento sulle piste ciclabili

Armando Stella sul Corriere della Sera del 13 gennaio 2010:

E spunta l’ emendamento sulle piste ciclabili
La proposta: per l’ opposizione non serve un anello attorno alla città, ma una rete di percorsi per le due ruote

Prima del «filo rosso», e cioè del ricamo turistico tra i parchi periferici della città, il Comune «ricucia la coperta scucita delle piste ciclabili del centro, quella usata tutti i giorni dai milanesi». Nei faldoni di emendamenti presentati da maggioranza e opposizione, c’ è una piccola richiesta firmata da Maurizio Baruffi (pd) e Carlo Montalbetti (Lista civica). I consiglieri propongono una modifica a pagina 238 del Pgt e il testo da aggiungere è il seguente: «L’ amministrazione considera essenziale lo sviluppo della mobilità ciclistica per ragioni strettamente legate alla mobilità urbana quotidiana delle persone e non solo a motivi di svago e di tempo libero». Giurano i promotori: «Questo non è ostruzionismo. La bici deve avere pari dignità con gli altri mezzi di trasporto». Il «filo rosso» è un percorso ciclopedonale nel verde immaginato dal Pgt sulla linea del parco orbitale, il Metrobosco attorno a Milano. La «coperta scucita» è la mappa disegnata dai volontari di Ciclobby in un anno di censimento, pista per pista, moncone per moncone. Tipo: la corsia di viale Caprilli che si perde in piazzale Lotto e ricompare in viale Monte Rosa, dove il tratto riservato alle due ruote è però «accidentato e inutile». Per non dire del marciapiede colorato di rosso e mai segnalato alla Bicocca, «un lavoro fatto a metà». E così elencando, da viale Elvezia a viale Murillo, dal percorso sghembo tra via XX Settembre e la Triennale all’ assenza di protezioni in Porta Tenaglia: «Palazzo Marino deve riprendere il masterplan della mobilità ciclabile elaborato dalle associazioni in accordo con l’ ex assessore Edoardo Croci e dimenticato in un cassetto», sostiene il presidente di Ciclobby, Eugenio Galli. Perché? «Milano ha bisogno di un progetto organico. Ci hanno pensato Bolzano, Reggio Emilia, Parma, Mestre. È così in tutta Europa. Perché a Milano non è possibile? Serve una politica con visione ampia e concreta dei problemi». Il cicloturismo dopo. Verrà. Assieme ai raggi verdi, agli itinerari nei parchi pubblici: «Prima pensiamo alla sicurezza di chi usa le bicicletta per andare al lavoro», dice Baruffi. È scritto anche nell’ emendamento: «Solo dopo aver cucito la coperta, essenziale per garantire pari dignità alla mobilità urbana su bicicletta rispetto alle altre forme di mobilità, si potrà procedere ai ricami». Un accordo è possibile?

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L’Ecopass non fa più cassa stop ai soldi per i bus e i tram

Articolo di Teresa Monestiroli da Repubblica dell’8 gennaio 2010.

Nel 2010 Ecopass incasserà poco più di quello che serve per pagare la gestione del servizio. Quindi non ci saranno soldi per il potenziamento dei mezzi pubblici promesso dal Comune. E rispunta l’idea di una sanatoria per i verbali del gennaio 2008 nei cosiddetti varchi-trappola da parte di Palazzo Marino

Solo di gestione l´Ecopass costa 6,5 milioni di euro. Così almeno è stato nel 2008, primo anno di ticket antismog. Il resto del guadagno, ha sempre detto il sindaco Moratti, «sarà investito nel potenziamento del trasporto pubblico». Peccato che il “resto” sia poca roba: 5 milioni di euro nel 2008 (contro i 17,5 previsti nel bilancio), 3,5 milioni nel 2009 (invece di 8,5). E nel 2010 si scenderà ancora. L´assessore al Bilancio, Giacomo Beretta, prevede un incasso di 10 milioni – cifra che verrà inserita nel bilancio previsionale 2010 – ma i tecnici calcolano non più di 7 milioni in tutto.

Di conseguenza, il 2010 si chiuderà in pari: quello che entrerà nelle casse di Palazzo Marino servirà a pagare i costi di gestione del servizio. Con i cittadini il Comune vuole regolare vecchi conti: centinaia di migliaia di multe, prese per Ecopass nel 2008 e allora non pagate, in primavera saranno recapitate a casa con gli interessi. Ma attenzione: rispunta l´idea di una sanatoria per i verbali del gennaio 2008 nei cosiddetti varchi-trappola, tipo corso Magenta. Una sanatoria che resta però improbabile per le difficoltà legali a realizzarla. Dal punto di vista economico, invece, Ecopass è stato un disastro.

Eppure l´intento è sempre stato chiaro: combattere lo smog e far cassa per investire sulla mobilità sostenibile. Un tentativo c´è stato, in realtà. Da quando Ecopass è partito, infatti, i milanesi hanno potuto usufruire di 1.300 corse di Atm in più. Iniziativa che ha portato un aumento di 22mila passeggeri al giorno sulle linee della metropolitana. Corse pagate quasi completamente con i soldi degli automobilisti nel 2009, ma che già nel 2009 il Comune ha coperto usando anche fondi propri. E quest´anno? O si attinge alle riserve, già risicatissime, di Palazzo Marino o si cancellano le nuove corse. Se il Comune fosse una multinazionale il manager che ha fatto i conti probabilmente sarebbe già a casa. Nel bilancio previsionale 2008 infatti i proventi Ecopass erano 24 milioni. Alla fine dell´anno gli incassi reali sono stati 11.964.044, meno della metà.

Nel 2009, nonostante i risultati del primo anno, nel bilancio previsionale furono indicato 15 milioni. Il guadagno reale – ancora non ufficiale – non supererà i 10, se non meno. A fine giugno 2009 era 5.881.855. Ma cos´è che ha fatto sballare tutte le previsioni? Prima di tutto la deroga ai diesel euro 4, esentati dal ticket ma inseriti nel bilancio. Secondo, il progressivo calo dei paganti, scesi al 16,9 per cento di chi entra nell´area dei Bastioni. «Dopo due anni – spiega Manfredi Palmeri, presidente del consiglio comunale – ci sono le condizioni per prevedere con più esattezza gli introiti Ecopass perché per la prima volta le deroghe sono state fatte prima del bilancio».

Si può solo sperare, però, che i veicoli soggetti al ticket non scendano ancora. «Il cambio delle auto c´è già stato – dice Beretta – nel 2010 si incasserà come nel 2009». «Il fallimento di Ecopass – spiega Maurizio Baruffi del Pd – è che non è stata realizzata la promessa principale: potenziare il trasporto pubblico. Quel poco che è stato fatto è di prima dell´accensione delle telecamere. Doveva essere solo l´inizio».

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Carico e scarico: il TAR boccia il Comune

No a regole così restrittive. Vincono i commercianti. Il PDL esulta, il PD si schiera con la giunta. Baruffi: “questo intervento del TAR mi sembra improprio. La stuazione incivile è sotto gli occhi di tutti e se il Comune cerca di regolamentare non si capisce perchè il TAR debba intervenire. Vengano i giudici a scrivere le delibere”.
Scarica l’articolo del Corriere della Sera del 4 dicembre: 2009120414386157

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Sospeso l’ecopass. Polemiche

Ecopass sospeso il 7 e 8 dicembre. Polemiche in Comune. Per Baruffi “in questo modo si contribuisce a far sì che l’ecopass funzioni sempre meno. Quando in centro c’è il massimo richiamo di persone dovrebbero esserci le strade più sgombre e non più intasate”.
Scarica l’articolo del corriere della Sera del 4 dicembre 2009: 2009120414386135

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Traffico e inquinamento: la rassegna stampa

Prima del Consiglio:

Il Corriere della Sera 26 novembre

traffico consiglio 26 novembre corriere

Repubblica 26 novembre

traffico consiglio 26 novembre repubblica

Dopo il Consiglio:

E-Polis 27 novembre

traffico consiglio 27 novembre epolis

Leggo 27 novembre

traffico consiglio 27 novembre leggo

Repubblica 27 novembre

traffico consiglio 27 novembre repubblica

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TRAFFICO E INQUINAMENTO: LE PROPOSTE IN CONSIGLIO

Le 15 proposte del PD depositate in Consiglio Comunale. Andranno al voto giovedì 3 dicembre. Commenta sul sito o invia a maurizio@ilbaruffi.it :

Le proposte per il Natale: odg-natale-2009-trasporto-pubblico

Le proposte sul trasporto pubblico: odg-trasporto-pubblico

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Consiglio sul traffico e inquinamento a Milano

INTERVENTO IN BOZZA

SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE

DEL 26 NOVEMBRE 2009

omissis

CONSIGLIO MONOTEMATICO: “TRAFFICO E INQUINAMENTO A MILANO”

Il Presidente Palmeri così interviene:

“Grazie al Vicesindaco, possiamo quindi aprire gli interventi per il dibattito contingentato, il tempo definito è al massimo 3 ore e 40 minuti. Do quindi la parola al consigliere Baruffi.

Il consigliere Baruffi così interviene:

“Grazie signor Presidente, grazie al Vicesindaco per questa relazione. Io credo che sia un po’ sconcertante il cambio di stile e di passo, che riscontriamo in quest’Amministrazione. Noi assistiamo a riunioni, incontri in queste settimane, penso a tutte quelle sul PGT ed il futuro di Milano, nelle quali gli scenari, le strategie, e penso anche a quelle che sono state le strategie e gli scenari delineati da quest’Amministrazione sulle questione della mobilità, di una Milano sostenibile. Sono tutte articolazioni che delineano una strategia di fondo, condivisibile o meno, ma danno comunque un’idea corposa di Città, e poi oggi abbiamo sentito una relazione, nella quale una buona fetta degli argomenti potevano essere condivisibili ma che riguarda profondamente l’ordinaria amministrazione di una Città. Ossia quell’ordinaria amministrazione che chi siede nei banchi della Giunta con l’incarico di Vicesindaco ormai da 12 anni, dovrebbe aver dato già per scontata, dal fatto che i Vigili facciano le multe quando c’è la doppia fila, al fatto che non si intervenga con dei cantieri che disturbano troppo la circolazione, nei momenti come il Natale. Mi pare che quindi siamo di fronte ad un assestamento, forse dovuto ai soli 23 giorni, forse dovuto al fatto che c’è una profonda revisione – invece – di linee strategiche. Lo dico perché il Vicesindaco, non ha tenuto conto di alcuni dati di realtà, cioè ci ha parlato delle unità dei Vigili che vuole assumere, 20, e non ci ha parlato delle 700.000 auto, o meglio lo ha citato all’inizio ma poi… 20 Vigili a fronte di 700.000 auto che entrano ogni giorno, dà la misura del fatto che questa Amministrazione non sa che pesci prendere, non sa come affrontare la questione della mobilità e dell’inquinamento. Il Vicesindaco non ci ha citato alcuni dati sugli sforamenti di PM10 che in questo momento stiamo vivendo, stiamo da 15 giorni consecutivi ormai, al di là della soglia di attenzione. Milano anche quest’anno arriverà a triplicare agli sforamenti, rispetto a quella che è la soglia definita dall’Unione Europea. Questo succedeva 5 anni fa, succedeva 3 anni fa, succede oggi, e mi pare che siamo al punto zero rispetto a quelle che dovevano essere le strategie da innescare, perché non si verificasse la sanzione da parte dell’Unione Europea nei confronti della Città di Milano. Dico ‘punto zero’, pur sapendo che alcune cose invece erano partite, per esempio l’operazione di Ecopass, è chiaro che è stata un’operazione che aveva un grande significato ed una potenzialità di grande impatto, perché non l’ha avuto, perché non ha avuto un impatto così grande come avrebbe potuto avere? Io credo, lo dico questo parlando a nome del Partito Democratico, dei i colleghi con i quali oggi mi trovo a condividere un percorso in questo Consiglio Comunale. Credo che ci sia un problema di definizione di strategie rispetto a quella misura, che non possono essere soggette solo ad un sondaggio che viene fatto con i cittadini, cioè o qui si sceglieva di fare il referendum per capire cosa ne pensavano i milanesi, e magari i cittadini dell’area metropolitana, oppure la Politica deve prendersi delle responsabile. Dire che c’è stato un andamento non consono alle previsioni, e forse in questo risiede uno dei motivi per cui la Politica ha scelto di dare un cambio nella gestione di queste tematiche, e si dice quali possono essere le strategie per il futuro.

Noi individuiamo nella trasformazione dell’Ecopass in una vera e propria congestion charge, uno di questi strumenti, e cioè far pagare tutte le vetture che entrano nel centro della Città, dove esiste una sufficiente capillarità del mezzo pubblico perché si rinunci all’auto privata. Far pagare tutti, far pagare in modo differenziato a seconda delle classi di inquinamento, ed utilizzare quello che si ricava, per investimenti per il potenziamento del trasporto pubblico. Su questo qui non abbiamo sentito alcun dato, alcuna informazione, e mi pare che questo sia un punto altrettanto fondamentale di una strategia. Strategia che – anche le parole poi sono ovviamente importanti – io credo che non si possa avere una strategia di fluidificazione, si deve avere una strategia per ridurre l’impatto del traffico sulla Città di Milano, per ridurre il traffico e per spostare fette di mobilità importanti verso il trasporto pubblico e verso la mobilità sostenibile, perché altrimenti si fa un passo indietro che è lungo 15 anni nella gestione di questa Città. Credo che anche tutto l’aspetto della riduzione dei marciapiedi, perché altrimenti ci sostano le auto, sia il segno di una sconfitta, cioè far rispettare le regole deve essere lo scopo di questa Amministrazione, non inseguire i comportamenti viziosi di quelli che hanno il Suv e vanno sui marciapiedi, perché altrimenti si ribalta il problema. Così come dire, che per esempio se si vogliono coinvolgere i Vigili con i palmari, per dare più multe a quelli che stanno con le auto in doppia fila, beh allora forse possiamo coinvolgere anche i cittadini. I cittadini sentinella, di cui si è parlato in queste settimane, potrebbero essere i cittadini che con i loro palmari inviano le segnalazioni al Numero Verde, alla centrale operativa, ed immediatamente vedremmo i Vigili scattare, per dare le multe a chi si comporta in modo sbagliato nella circolazione stradale. Le ronde antismog, vogliamo chiamarle così? Io credo che da questo punto di vista ci sarebbe una vastissima partecipazione dei cittadini milanesi. Credo anche che sia mancato un altro elemento fondamentale in questa relazione del Vicesindaco. Noi sappiamo che abbiamo un’infrastruttura fondamentale per la Città di Milano e per l’Area Metropolitana, che è il passante ferroviario, che viene utilizzato nell’ora di punta al 50% della sua capacità, perché esiste un problema di mancanza di treni, e perché esiste un problema di mancanza di iniziativa da parte della Regione Lombardia in primo luogo, su questo fronte. È una mancanza che si trascina da anni, non è una mancanza di questi mesi, allora su questo io vorrei capire che cosa ne pensa il nuovo Assessore al Traffico, alla Mobilità dei milanesi. Non è che si può ignorare l’esistenza del passante ferroviario, e quindi di uno strumento che sarebbe in grado di togliere dalla Città di Milano, l’invasione quotidiana di migliaia di auto, altro che 20 Vigili in più. Credo che sulle linee di metropolitana, non si può non dire che questa Giunta, questa Amministrazione non è stata in grado di portare a termine i lavori della fermata di Assago della Linea 2, e delle fermate di Bruzzano, Affori e Comasina della Linea 3. Questa Amministrazione, deve sapere che nella metropolitana di Milano, sui treni che oggi viaggino nella nostra Città, c’è ancora una cartina nella quale si legge, ed è una cartina datata 2006, nella quale si legge che i lavori finiranno entro il 2006 per quanto riguarda Assago, e i lavori finiranno entro il 2007 per quanto riguarda le tre fermate della Linea 3. Tre anni di Amministrazione Moratti, con De Corato Vicesindaco, tre anni nei quali non è stata inaugurata una nuova stazione di metropolitana nella Città di Milano. Io credo che questo sia uno dei problemi di quest’Amministrazione, con il quale si deve fare i conti prima di dedicarsi all’ordinaria amministrazione di cui ci ha parlato il Vicesindaco. Aggiungo ancora, sull’integrazione tariffaria, quello strumento che porterebbe importanti fette di cittadini che vengono da fuori Milano a Milano tutti i giorni, ad avere maggiore convenienza nell’utilizzo del mezzo pubblico, ma possibile che su questo non si dica nulla? Io ho qui due tessere, una è quella annuale ATM, l’altra è quella annuale del bike-sharing, neanche questo strumento riesce ad essere uno strumento integrato, perché bisogna avere due tessere e pagare due abbonamenti. È una Città civile quella che si candida all’Expo 2015, che l’ottiene, e che non è in grado neanche di fare un’operazione così banale, come quella di avere un solo strumento di abbonamento, per i servizi che la stessa azienda, ATM, offre ai milanesi? Io credo che va bene l’ordinaria amministrazione, ma l’ordinaria amministrazione facciamola sulle cose che contano davvero, interveniamo, battiamo i piedi, pugni sul Tavolo, quello Provinciale, Regionale, di tutti gli Enti di coordinamento, ma risolviamo il problema dell’integrazione tariffaria. Lo hanno fatto nella Regione Campania con felici risultati, non capisco perché non si possa fare in Regione Lombardia.

Sul mese di Dicembre il biglietto ad euro 2,50 certo può essere una buona iniziativa, ma forse ci vorrebbe un abbonamento per i 15 giorni tra Sant’Ambrogio e Natale, che contempli l’uso integrato dei parcheggi di interscambio, dei mezzi pubblici e del bike-sharing, se noi volessimo davvero intervenire su fette importanti di mobilità, e un gettare fumo negli occhi dei milanesi, credendo che si fa qualche cosa, facendo credere che si fa qualche cosa. Poi aggiungo un’altra considerazione, va bene recuperare il Piano di Goggi del ’99, 10 anni di inazione con Goggi che veniva in Commissione, ogni volta a raccontarci che stava per fare la segnaletica per i parcheggi, c’era un investimento previsto, 10 anni che non si è fatto nulla, e non l’ha fatto una Giunta sui cui banchi sedeva allora il Vicesindaco De Corato, e siede oggi il Vicesindaco De Corato. Quindi quella misura è una misura civile, che tutte le Città del mondo hanno, solo a Milano, in 10 anni di Amministrazione di centrodestra, non si è riusciti a fare la segnaletica di indirizzamento ai parcheggi.

Va bene il gruppo di lavoro, è una buona idea, su questo io credo che dovremo trovare il modo, perché alcune questioni specifiche, io penso a problemi di viabilità del Quartiere di Niguarda, che sta esplodendo intorno ad un’organizzazione della viabilità, che non tiene conto dei nuovi insediamenti abitativi che ci sono. Penso al fatto che esistano progetti dei cittadini – per esempio – sulla Zona 5, per rendere ciclabile un pezzo di Milano e far funzionare davvero la mobilità ciclistica nella nostra Città. Ci sono cose sulle quali un gruppo di lavoro ben coordinato può dare una mano, e ci sono un sacco di cose concrete, sulle quali l’Opposizione con le sue proposte, che noi presentiamo anche in due ordini del giorno, che sono quelli su cui vorremmo votare al termine di questa seduta. Ebbene ci sono proposte dell’Opposizione che io credo meritino di trovare ascolto e dialogo con la Maggioranza e con la Giunta.

Diamo fiato e gambe a questo gruppo di lavoro, ma non pensiamo che si possano risolvere i problemi della mobilità, del traffico e dell’inquinamento nella Città di Milano, se si rimane chiusi a guardare quello che succede intorno al centro storico, se si rimane chiusi rispetto al dialogo inter-istituzionale che andrebbe realizzato, e soprattutto se non si fa anche un pochino di ammissione di responsabilità, rispetto al fatto che è questa Maggioranza che ha una continuità amministrativa, ed è questa Maggioranza che fino ad oggi ha fallito su questo tema.”

Il Presidente Palmeri così interviene:

“Grazie consigliere Baruffi.

omissis

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Interrogazione sulla sperimentazione strisce blu gratuite per residenti

INTERROGAZIONE all’Assessore alla Mobilita, Trasporti, Ambiente Edoardo Croci

OGGETTO: Risultati sperimentazione strisce blu gratuite per residenti

Premesso che:

- nell’ottobre 2008 l’Assessore Edoardo Croci ha dichiarato di aver completato la revisione dei criteri di sosta nei sottoambiti 12, 13, 21 ( Lazzaretto-Buenos Aires, Buenos Aires- Bacone. e Washington) dove i residenti possono parcheggiare gratuitamente anche sulle strisce blu.

Per sapere:

- se la sperimentazione ha dato esiti positivi
- se è intenzione dell’Amministrazione estendere la sperimentazione ad altri
sottoambiti
- come mai in viale Monza non è previsto che le strisce blu siano a disposizione dei residenti.

Il Consigliere
Maurizio Baruffi

On line la risposta dell’Assessorato: risposta interrogazione sperimentazione strisce blu.

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Ticket: così non serve!

Ticket anti smog: intervista a Maurizio Baruffi

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