Nel piano 100 stazione e 2250 bici, ma sarebbero meno della metà. Addio prolungamento notturno. Baruffi: “Le solite promesse non mantenute”.
Scarica l’articolo dal Metro Milano del 1 luglio 2010: bikemi metro 1 luglio (in formato pdf).
Articoli con tag bici
BikeMi: fase 2 a rilento
lug 5
Invito tutti a firmare la petizione che chiede percorsi protetti per le bici in corso buenos aires a milano.
Firma la petizione.
Cari soci, cari amici di Fiab CICLOBBY,
sul progetto di riqualificazione dell’arredo urbano in corso Buenos Aires eravamo già intervenuti e molti di voi lo ricorderanno.
Le informazioni sul progetto continuano a scarseggiare, l’Amministrazione non ha dato risposte sulle domande specifiche, ma dall’esecuzione dei lavori appare in tutta evidenza che, ancora una volta, nulla è stato previsto per favorire la mobilità ciclistica lungo corso Buenos Aires.
Possibile? A quanto pare, sì.
Ma è davvero così difficile intervenire per favorire, non solo a parole, la ciclabilità?
I progetti possono avere i profili più diversi: da quello più elementare al più ambizioso e innovativo.
Il punto vero non ci sembra dato dalla “possibilità tecnica” di fare qualcosa, bensì dalla “volontà politica”, che continua a mancare.
Avevamo promesso nei mesi scorsi una iniziativa di sensibilizzazione al riguardo, e non ce ne eravamo dimenticati.
Adesso è giunto il momento di darsi da fare. Tutti insieme.
Abbiamo preparato una petizione.
Hanno già aderito personalità importanti e significative della nostra città, che ringraziamo anche per il messaggio di sostegno che, con la loro firma, hanno inteso dare.
Stiamo definendo gli ultimi dettagli.
Sabato 5 giugno saremo presenti con un banchetto in piazza Argentina dalle 10 alle 19 a raccogliere le firme: potete venirci a trovare, a firmare, a conoscerci, a darci una mano. Se volete saperne di più sull’organizzazione del banchetto potete scriverci.
La petizione sarà anche on line. Vi daremo tutti i riferimenti tra breve. E vi chiediamo sin da ora di aiutarci a diffonderla il più possibile presso i vostri contatti.
Sono sempre di più le città in Italia, in Europa e in tutto il mondo che “credono” nella bicicletta come mezzo del futuro, perché “La bici fa bene alla città e a chi la usa”. Perché non a Milano?
In corso Buenos Aires chiediamo un intervento assolutamente realizzabile, chiediamolo tutti insieme, chiediamolo con forza.
Eugenio Galli (presidente Fiab CICLOBBY onlus)
OGGETTO: pista ciclabile di via Mugello
I sottoscritti consiglieri comunali,
Premesso che:
in via Mugello, all’incrocio con corso XXII marzo vi è una pista ciclabile bruscamente interrotta da una cancellata di legno (cosa che alle ricerche effettuate risulta vero fin dal giugno 2008),
che il ciglio della strada è cosparso di spazzatura (come si evince anche dalla foto e dall’articolo di Repubblica Milano in data 10.03.10 dal titolo: Porta Vittoria, dal progetto al degrado)
considerato che:
la pista ciclabile di via Mugello pure essendo di recente costruzione è già in cattive condizioni dal momento che il manto stradale si presenta sconnesso e danneggiato in più punti: cosa questa che costringe i ciclisti a sobbalzi e scossoni continui
le piste ciclabili, se utilmente e predisposte e adeguatamente curate, si sono rivelate, ovunque esse siano presenti, uno strumento fondamentale di aumento del benessere della città (diminuzione dell’inquinamento, maggiore possibilità di movimento fisico …)
tenuto conto che
molto spesso il Governo della città e, in primis, il suo Sindaco sono intervenuti assicurando interventi a favore dell’uso della bici in città e dell’esigenza di predisporre una rete di piste ciclabili: questo nell’ottica anche di una grande tradizione europea e delle sue metropoli
interrogano il Sindaco e gli Assessori competenti
per sapere
- quando si intende intervenire sul degrado oggi esistente liberando dalla spazzatura la strada
- se sono state previsti interventi sul manto sconnesso
- com’è stato possibile interrompere in questo modo la pista ciclabile
- quando si intende intervenire e in che modo per rendere il percorso ciclabile fruibile dai cittadini, senza fare ricorso a pericolosi e rocamboleschi salti sulle staccionate
Maurizio Baruffi
Ecco la risposta dell’amministrazione: Risposta via Mugello.
3357833835
Bicinfesta di primavera
mar 15
Sole e tantissima gente oggi a Bicinfesta di Primavera organizzata da Ciclobby. Ho trascorso una giornata bellissima in compagnia di tanti amanti della bici, percorrendo le strade di Milano senza macchine, scoprendo così una città diversa, più bella e interessante. Abbiamo pedalato con calma, potendo chiaccherare e godere della bella giornata che il tempo ci ha regalato, dopo la paura della neve in mezza settimana. Ho visto anche alcuni politici, che pedalavano con noi, e ho ovviamente chiesto loro di pensare alle piste ciclabili di Milano. La bici.. un mezzo di trasporto pulito, sano e divertente! Ora rilasso le mie gambette stanche.. a presto, Filippa
Se vi stata chiedendo chi c’è dietro Filippa Lagerback, beh sì è proprio il vostro candidato preferito. Dal blog di Che tempo che fa.
Grazie al bike sharing secondo ciclobby un aumento del 3% dei passaggi di biciclette. Ma il piano di interventi comunale per le bici è a rischio. Baruffi: “faremo un emendamento al PGT per prevedere un piano della mobilità ciclistica”.
Il censimento dell’associazione su:
La Repubblica del 12 dicembre 09: Repubblica 121209
Il Corriere della Sera del 12 dicembre 2009: Corriere 121209
Bike sharing a Milano
dic 12
Polemica sul Bike Sharing milanese. “Più pubblicità o sarà tagliato”- Baruffi: “in tutte le città europee il servizio funziona perchè i cartelloni pubblicitari sono vicini alle stazioni delle bici. Non c’è altra soluzione.”
Scarica l’articolo de il Giorno del 12 dicembre: il giorno 12 dicembre 2009 (in formato pdf).
Ciclisti da marciapiede
nov 24
Adatti alle bici 80 marciapiedi: “piste ciclabili sui 10 più larghi”. Baruffi: “la mappa è allegata ad una mozione che ho presentato nel 2007 approvata dal consiglio comunale, però finora è rimasta lettera morta”.
Leggi l’articolo di Repubblica del 24 novembre: bici sui marciapiedi repubblica 24 novembre



