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Consiglio sul traffico e inquinamento a Milano

INTERVENTO IN BOZZA

SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE

DEL 26 NOVEMBRE 2009

omissis

CONSIGLIO MONOTEMATICO: “TRAFFICO E INQUINAMENTO A MILANO”

Il Presidente Palmeri così interviene:

“Grazie al Vicesindaco, possiamo quindi aprire gli interventi per il dibattito contingentato, il tempo definito è al massimo 3 ore e 40 minuti. Do quindi la parola al consigliere Baruffi.

Il consigliere Baruffi così interviene:

“Grazie signor Presidente, grazie al Vicesindaco per questa relazione. Io credo che sia un po’ sconcertante il cambio di stile e di passo, che riscontriamo in quest’Amministrazione. Noi assistiamo a riunioni, incontri in queste settimane, penso a tutte quelle sul PGT ed il futuro di Milano, nelle quali gli scenari, le strategie, e penso anche a quelle che sono state le strategie e gli scenari delineati da quest’Amministrazione sulle questione della mobilità, di una Milano sostenibile. Sono tutte articolazioni che delineano una strategia di fondo, condivisibile o meno, ma danno comunque un’idea corposa di Città, e poi oggi abbiamo sentito una relazione, nella quale una buona fetta degli argomenti potevano essere condivisibili ma che riguarda profondamente l’ordinaria amministrazione di una Città. Ossia quell’ordinaria amministrazione che chi siede nei banchi della Giunta con l’incarico di Vicesindaco ormai da 12 anni, dovrebbe aver dato già per scontata, dal fatto che i Vigili facciano le multe quando c’è la doppia fila, al fatto che non si intervenga con dei cantieri che disturbano troppo la circolazione, nei momenti come il Natale. Mi pare che quindi siamo di fronte ad un assestamento, forse dovuto ai soli 23 giorni, forse dovuto al fatto che c’è una profonda revisione – invece – di linee strategiche. Lo dico perché il Vicesindaco, non ha tenuto conto di alcuni dati di realtà, cioè ci ha parlato delle unità dei Vigili che vuole assumere, 20, e non ci ha parlato delle 700.000 auto, o meglio lo ha citato all’inizio ma poi… 20 Vigili a fronte di 700.000 auto che entrano ogni giorno, dà la misura del fatto che questa Amministrazione non sa che pesci prendere, non sa come affrontare la questione della mobilità e dell’inquinamento. Il Vicesindaco non ci ha citato alcuni dati sugli sforamenti di PM10 che in questo momento stiamo vivendo, stiamo da 15 giorni consecutivi ormai, al di là della soglia di attenzione. Milano anche quest’anno arriverà a triplicare agli sforamenti, rispetto a quella che è la soglia definita dall’Unione Europea. Questo succedeva 5 anni fa, succedeva 3 anni fa, succede oggi, e mi pare che siamo al punto zero rispetto a quelle che dovevano essere le strategie da innescare, perché non si verificasse la sanzione da parte dell’Unione Europea nei confronti della Città di Milano. Dico ‘punto zero’, pur sapendo che alcune cose invece erano partite, per esempio l’operazione di Ecopass, è chiaro che è stata un’operazione che aveva un grande significato ed una potenzialità di grande impatto, perché non l’ha avuto, perché non ha avuto un impatto così grande come avrebbe potuto avere? Io credo, lo dico questo parlando a nome del Partito Democratico, dei i colleghi con i quali oggi mi trovo a condividere un percorso in questo Consiglio Comunale. Credo che ci sia un problema di definizione di strategie rispetto a quella misura, che non possono essere soggette solo ad un sondaggio che viene fatto con i cittadini, cioè o qui si sceglieva di fare il referendum per capire cosa ne pensavano i milanesi, e magari i cittadini dell’area metropolitana, oppure la Politica deve prendersi delle responsabile. Dire che c’è stato un andamento non consono alle previsioni, e forse in questo risiede uno dei motivi per cui la Politica ha scelto di dare un cambio nella gestione di queste tematiche, e si dice quali possono essere le strategie per il futuro.

Noi individuiamo nella trasformazione dell’Ecopass in una vera e propria congestion charge, uno di questi strumenti, e cioè far pagare tutte le vetture che entrano nel centro della Città, dove esiste una sufficiente capillarità del mezzo pubblico perché si rinunci all’auto privata. Far pagare tutti, far pagare in modo differenziato a seconda delle classi di inquinamento, ed utilizzare quello che si ricava, per investimenti per il potenziamento del trasporto pubblico. Su questo qui non abbiamo sentito alcun dato, alcuna informazione, e mi pare che questo sia un punto altrettanto fondamentale di una strategia. Strategia che – anche le parole poi sono ovviamente importanti – io credo che non si possa avere una strategia di fluidificazione, si deve avere una strategia per ridurre l’impatto del traffico sulla Città di Milano, per ridurre il traffico e per spostare fette di mobilità importanti verso il trasporto pubblico e verso la mobilità sostenibile, perché altrimenti si fa un passo indietro che è lungo 15 anni nella gestione di questa Città. Credo che anche tutto l’aspetto della riduzione dei marciapiedi, perché altrimenti ci sostano le auto, sia il segno di una sconfitta, cioè far rispettare le regole deve essere lo scopo di questa Amministrazione, non inseguire i comportamenti viziosi di quelli che hanno il Suv e vanno sui marciapiedi, perché altrimenti si ribalta il problema. Così come dire, che per esempio se si vogliono coinvolgere i Vigili con i palmari, per dare più multe a quelli che stanno con le auto in doppia fila, beh allora forse possiamo coinvolgere anche i cittadini. I cittadini sentinella, di cui si è parlato in queste settimane, potrebbero essere i cittadini che con i loro palmari inviano le segnalazioni al Numero Verde, alla centrale operativa, ed immediatamente vedremmo i Vigili scattare, per dare le multe a chi si comporta in modo sbagliato nella circolazione stradale. Le ronde antismog, vogliamo chiamarle così? Io credo che da questo punto di vista ci sarebbe una vastissima partecipazione dei cittadini milanesi. Credo anche che sia mancato un altro elemento fondamentale in questa relazione del Vicesindaco. Noi sappiamo che abbiamo un’infrastruttura fondamentale per la Città di Milano e per l’Area Metropolitana, che è il passante ferroviario, che viene utilizzato nell’ora di punta al 50% della sua capacità, perché esiste un problema di mancanza di treni, e perché esiste un problema di mancanza di iniziativa da parte della Regione Lombardia in primo luogo, su questo fronte. È una mancanza che si trascina da anni, non è una mancanza di questi mesi, allora su questo io vorrei capire che cosa ne pensa il nuovo Assessore al Traffico, alla Mobilità dei milanesi. Non è che si può ignorare l’esistenza del passante ferroviario, e quindi di uno strumento che sarebbe in grado di togliere dalla Città di Milano, l’invasione quotidiana di migliaia di auto, altro che 20 Vigili in più. Credo che sulle linee di metropolitana, non si può non dire che questa Giunta, questa Amministrazione non è stata in grado di portare a termine i lavori della fermata di Assago della Linea 2, e delle fermate di Bruzzano, Affori e Comasina della Linea 3. Questa Amministrazione, deve sapere che nella metropolitana di Milano, sui treni che oggi viaggino nella nostra Città, c’è ancora una cartina nella quale si legge, ed è una cartina datata 2006, nella quale si legge che i lavori finiranno entro il 2006 per quanto riguarda Assago, e i lavori finiranno entro il 2007 per quanto riguarda le tre fermate della Linea 3. Tre anni di Amministrazione Moratti, con De Corato Vicesindaco, tre anni nei quali non è stata inaugurata una nuova stazione di metropolitana nella Città di Milano. Io credo che questo sia uno dei problemi di quest’Amministrazione, con il quale si deve fare i conti prima di dedicarsi all’ordinaria amministrazione di cui ci ha parlato il Vicesindaco. Aggiungo ancora, sull’integrazione tariffaria, quello strumento che porterebbe importanti fette di cittadini che vengono da fuori Milano a Milano tutti i giorni, ad avere maggiore convenienza nell’utilizzo del mezzo pubblico, ma possibile che su questo non si dica nulla? Io ho qui due tessere, una è quella annuale ATM, l’altra è quella annuale del bike-sharing, neanche questo strumento riesce ad essere uno strumento integrato, perché bisogna avere due tessere e pagare due abbonamenti. È una Città civile quella che si candida all’Expo 2015, che l’ottiene, e che non è in grado neanche di fare un’operazione così banale, come quella di avere un solo strumento di abbonamento, per i servizi che la stessa azienda, ATM, offre ai milanesi? Io credo che va bene l’ordinaria amministrazione, ma l’ordinaria amministrazione facciamola sulle cose che contano davvero, interveniamo, battiamo i piedi, pugni sul Tavolo, quello Provinciale, Regionale, di tutti gli Enti di coordinamento, ma risolviamo il problema dell’integrazione tariffaria. Lo hanno fatto nella Regione Campania con felici risultati, non capisco perché non si possa fare in Regione Lombardia.

Sul mese di Dicembre il biglietto ad euro 2,50 certo può essere una buona iniziativa, ma forse ci vorrebbe un abbonamento per i 15 giorni tra Sant’Ambrogio e Natale, che contempli l’uso integrato dei parcheggi di interscambio, dei mezzi pubblici e del bike-sharing, se noi volessimo davvero intervenire su fette importanti di mobilità, e un gettare fumo negli occhi dei milanesi, credendo che si fa qualche cosa, facendo credere che si fa qualche cosa. Poi aggiungo un’altra considerazione, va bene recuperare il Piano di Goggi del ’99, 10 anni di inazione con Goggi che veniva in Commissione, ogni volta a raccontarci che stava per fare la segnaletica per i parcheggi, c’era un investimento previsto, 10 anni che non si è fatto nulla, e non l’ha fatto una Giunta sui cui banchi sedeva allora il Vicesindaco De Corato, e siede oggi il Vicesindaco De Corato. Quindi quella misura è una misura civile, che tutte le Città del mondo hanno, solo a Milano, in 10 anni di Amministrazione di centrodestra, non si è riusciti a fare la segnaletica di indirizzamento ai parcheggi.

Va bene il gruppo di lavoro, è una buona idea, su questo io credo che dovremo trovare il modo, perché alcune questioni specifiche, io penso a problemi di viabilità del Quartiere di Niguarda, che sta esplodendo intorno ad un’organizzazione della viabilità, che non tiene conto dei nuovi insediamenti abitativi che ci sono. Penso al fatto che esistano progetti dei cittadini – per esempio – sulla Zona 5, per rendere ciclabile un pezzo di Milano e far funzionare davvero la mobilità ciclistica nella nostra Città. Ci sono cose sulle quali un gruppo di lavoro ben coordinato può dare una mano, e ci sono un sacco di cose concrete, sulle quali l’Opposizione con le sue proposte, che noi presentiamo anche in due ordini del giorno, che sono quelli su cui vorremmo votare al termine di questa seduta. Ebbene ci sono proposte dell’Opposizione che io credo meritino di trovare ascolto e dialogo con la Maggioranza e con la Giunta.

Diamo fiato e gambe a questo gruppo di lavoro, ma non pensiamo che si possano risolvere i problemi della mobilità, del traffico e dell’inquinamento nella Città di Milano, se si rimane chiusi a guardare quello che succede intorno al centro storico, se si rimane chiusi rispetto al dialogo inter-istituzionale che andrebbe realizzato, e soprattutto se non si fa anche un pochino di ammissione di responsabilità, rispetto al fatto che è questa Maggioranza che ha una continuità amministrativa, ed è questa Maggioranza che fino ad oggi ha fallito su questo tema.”

Il Presidente Palmeri così interviene:

“Grazie consigliere Baruffi.

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Il pd sia il partito della green economy!

PDlombardoMaurizio Baruffi lascia i Verdi ed entra nel Gruppo consiliare del partito Democratico a Palazzo Marino.

Leggi l’articolo da “il Giorno” del 21 novembre 2009: Il PD sia il partito della Green Economy.

Commenta sul mio blog: http://ilbaruffi.blogspot.com/2009/11/entro-nel-pd-perche-sia-il-partito.html

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