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Darsena, i costruttori rilanciano. “Sì ai box o il Comune pagherà”

Darsena, i costruttori rilanciano. “Sì ai box o il Comune pagherà”

Il sindaco: “Stiamo ancora verificando. La sentenza mi ha sorpresa, l’ho letta sui giornali”
Penale milionaria per il no al piano. Il Pd: ecco i danni alla città provocati da Moratti e Albertini

di ORIANA LISO da Repubblica.it

Darsena, i costruttori rilanciano "Sì ai box o il Comune pagherà"

Gli avvocati, da una parte e dall’altra, sono al lavoro. Tocca a loro sciogliere un quesito che vale, e non metaforicamente, milioni di euro. E che, almeno nel futuro immediato, blocca qualsiasi progetto di reale riqualificazione. Il Consiglio di Stato ha emesso una sentenza che riporta indietro le lancette sulla questione Darsena, dando ragione ai costruttori del parcheggio e torto al Comune: l’atto di autotutela con cui l’amministrazione ha stracciato la convenzione con Darsena spa è illegittimo, e, di conseguenza, è anche illegittimo l’atto di forza del Comune che, a maggio, si era riappropriato dell’area di cantiere, per dare il via a una sistemazione soft.

A questo punto, però, le strade sono due: o si riapre il cantiere del parcheggio, oppure si rescinde la convenzione, ma questa volta seguendo la strada tracciata dai giudici e quindi con una penale di diversi milioni da pagare con i soldi pubblici. La decisione dei giudici amministrativi ha colto di sorpresa Palazzo Marino, tanto che ieri l’unico commento ufficiale del sindaco Moratti è stato: “Stiamo verificando tecnicamente, non sappiamo ancora niente, lo abbiamo appreso dai giornali”.

Ci sono state varie consultazioni telefoniche tra lei, il direttore generale Antonio Acerbo, l’assessore ai Lavori pubblici Bruno Simini e, soprattutto, l’avvocatura comunale, per capire i margini di azione contro la decisione del Consiglio di Stato, non appellabile e quindi definitiva. Si possono prendere il lusso di aspettare le mosse del Comune i vincitori della situazione, Darsena Spa, ovvero la società che nel 2004 aveva vinto la gara per la realizzazione del parcheggio in project financing.

“Con questa sentenza vengono ristabiliti diritti calpestati a suo tempo: per noi ora tutto riparte da settembre 2009”, spiega Stefano Martarelli, uno dei soci. Il riferimento è al momento in cui il Comune decise unilateralmente di revocare la convenzione per il parcheggio, dopo che Darsena Spa aveva presentato un piano di riequilibrio economico-finanziario che prevedeva più posti auto a fronte dei ritardi accumulati, a sentir loro, per colpa del Comune. “A questo punto l’amministrazione ci deve far sapere cosa intende fare: se esiste ancora l’intenzione di fare il parcheggio si va avanti, se invece c’è un interesse pubblico a rinunciarvi, a quel punto si revoca la concessione, ma con il riconoscimento dell’indennizzo previsto dal contratto”, aggiunge Martarelli.

Almeno cinque, per la società, sono i milioni spesi finora per il progetto del parcheggio, e a questi andrebbe aggiunto l’oneroso importo delle multe previste dai contratti. In ogni caso, quindi, il Comune ci perderà. Maurizio Baruffi, consigliere comunale del Pd, attacca: “Questo è il regalo alla città dell’ex sindaco, e futuro candidato, Albertini. Ai suoi danni si aggiungono i ritardi della Moratti: se avesse deciso prima di non fare il parcheggio, oggi non ci troveremmo davanti a un contenzioso così salato”.

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