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PGT approvato senza il Sindaco. Il comunicato delle opposizioni

Alle quattro di notte è finita, con il voto del consiglio comunale, la prima “fase” del confronto sul Piano di Governo del Territorio. Il consiglio ha approvato a maggioranza il provvedimento. Le opposizioni unitariamente hanno votato contro.

Il sindaco Letizia Moratti, era incredibilmente assente (evidentemente non ha voglia di fare il suo mestiere, un’altra ragione per mandarla a casa).
Ora la parola spetta ai cittadini e alla nostra capacità di iniziativa “esterna” al consiglio, in occasione della raccolta delle “osservazioni” che si potranno presentare in autunno (ancora non conosciamo le date precise) e generalmente al fine di alimentare il dibattito in città.

COMUNICATO STAMPA UNITARIO DELLE OPPOSIZIONI
IL NOSTRO VOTO CONTRARIO AL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO

Il nostro giudizio sul Piano di Governo del Territorio, dopo mesi di confronto duro e aspro in Consiglio Comunale, non cambia e resta fortemente critico.

Per questo il nostro voto all’adozione è contrario.

Riteniamo infatti che permangano alcune pericolose ambiguità in relazione alle modalità di applicazione della “perequazione”, alla generazione di diritti edificatori ottenuti grazie alle proprietà presenti nel Parco Sud e rispetto all’impatto complessivo della “cementificazione” su tutta la città.

Inoltre, come abbiamo sottolineato dal primo giorno di Consiglio, non vi è alcuna vera politica realizzata sull’area metropolitana.
Il Piano era ed è colpevolmente “concentrato” esclusivamente sulla città e non su di un’area più vasta ed è colpevolmente elusivo sul nodo dell’EXPO.
Infine si evince dalla sua lettura una visione del ruolo del “pubblico” troppo debole e complessivamente subalterna agli interessi privati.
Nel sottolineare questi punti critici non possiamo però che rivendicare i passi avanti compiuti dal Piano grazie al lavoro combattivo delle opposizioni.

In particolare ricordiamo che:

  • è stata sancita l’obbligatorietà di realizzazione di una quota pari al 35% di abitazioni in housing sociale (edilizia sociale, affitto moderato etc.) negli ambiti di trasformazione, negli scali ferroviari etc.;
  • si è registrata la riduzione di tre milioni di metri cubi della quantità di cemento ipotizzata nei diversi ambiti di trasformazione;
  • si è ottenuto il raddoppio del verde programmato negli ambiti di trasformazione e negli scali ferroviari (il verde passa da 1.5 a 3
  • milioni di mq e si verificherà la realizzazione presso lo Scalo Farini di un grande parco compatto più vasto del Parco Sempione);
  • è stato nei fatti “affossato” il Tunnel Rho Expo-Linate e si è provveduto a rafforzare il vincolo riguardante la necessità di investire le risorse derivanti dalle operazioni relative agli scali ferroviari nella direzione del potenziamento della Circle Line;
  • è stato introdotto un sistema di incentivi che premia chi mantiene la produzione e il lavoro nella città di Milano;
  • si è rafforzato il principio del risparmio energetico nelle nuove costruzioni.

Inoltre, nell’ambito del confronto sul Piano, è stata sancita la posizione chiara del Comune rispetto al Parco Sud : non si potrà costruire in quella che è ritenuta una risorsa per la città ed è stata diminuito l’indice generato all’esterno del Parco (da 0,20 a 0,15).

A questo punto, attraverso lo strumento delle osservazioni, la parola passa ai milanesi.
Per quel che ci riguarda proseguiremo nel nostro lavoro, in attesa che il provvedimento torni in aula per l’approvazione (e la discussione delle osservazioni) per accompagnare criticamente un provvedimento che rischia, se non viene corretto drasticamente in modo ulteriore, di rappresentare una grande occasione persa per la città.
Un’occasione che noi riscriveremo da cima a fondo dopo le elezioni del 2011.

I 24 consiglieri comunali delle opposizioni :
Maurizio Baruffi, Milly Bossi Moratti, Giovanni Colombo, Natale Comotti, Marco Cormio, Davide Corritore, Andrea Fanzago, Enrico Fedrighini, David Gentili, Marco Granelli, Raffaele Grassi, Giuseppe Landonio, Pierfrancesco Majorino, Pierfrancesco Maran, Ettore Martinelli, Vladimiro Merlin, Carlo

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Il Parco Sud inedificabile

Pubblico questa nota con grande soddisfazione e un pò di sonno arretrato.

Carissime-i, questa mattina, all’alba, dopo quindici ore consecutive di “seduta” a Palazzo Marino è passato un emendamento al Piano di Governo del Territorio che abbiamo fortemente voluto.
Il consiglio comunale di Milano ha infatti affermato che l’amministrazione è tenuta ad intervenire presso tutti gli organi preposti affinchè nessun area interna ai confini del Comune di Milano che insiste nel Parco Sud “venga resa edificabile” (fatti salvi gli interventi di cui all’art.59 – legge reg.12 : ristrutturazioni cascine etc.).
Inoltre l’emendamento ha disposto che eventuali interventi di riqualificazione del Parco verranno deliberati dal Consiglio comunale.

Si tratta, a suo modo, di una piccola vittoria storica.

Il consiglio comunale non era infatti mai stato così esplicito e lo ha fatto smentendo radicalmente quanti avevano, come Ligresti o il Presidente Podestà, ipotizzato o auspicato interventi di “edificazione” nel Parco.
L’emendamento (a prima firma Giuseppe Landonio, di SEL) è il frutto di un lavoro ostinato e pragmatico esercitato dai consiglieri comunali delle opposizioni.

Ci tenevamo a farvelo sapere.

Cari saluti,
Pierfrancesco Majorino.

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Interrogazione sul sopralzo in Via Dante 16 e altri edifici di Milano

On line in formato pdf l’interrogazione di Maurizio Baruffi riguardo ad alcuni “recuperi” di sottotetti a Milano.

Sacrica il documento: interrogazione sopralzo via Dante 16 e altri edifici.

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Nomina della Commissione per il Paesaggio

Il sottoscritto consigliere comunale,

Premesso che:

• la Commissione per il Paesaggio è stata istituita dal Codice dei beni culturali e del paesaggio (L. 42/2004) al fine di dare un parere obbligatorio in merito alle autorizzazioni alle opere da eseguirsi sui beni soggetti a tutela paesaggistica,
• l’art. 148 del Codice specifica al comma 2 che “la commissione è composta da soggetti con particolare, pluriennale e qualificata esperienza nella tutela del paesaggio”,
• la Regione Lombardia ha istituito la commissione per il paesaggio con la L.R. 12/2005. e al’art. 81 comma 1 è scritto che “ogni ente locale titolare di funzioni amministrative riguardanti l’autorizzazione paesaggistica e l’irrogazione delle relative sanzioni, istituisce e disciplina una commissione per il paesaggio, composta da soggetti aventi particolare e qualificata esperienza nella tutela paesaggistico-ambientale”,
• con deliberazione n. 8/2121 del 15 marzo 2006 la Giunta Regionale ha approvato i criteri e procedure per l’esercizio delle funzioni amministrative in materia di tutela dei beni paesaggistici in attuazione alla L.R. 12/2205. Al paragrafo 5.5 la delibera ribadisce che la Commissione per il Paesaggio è composta “da soggetti aventi particolare e qualificata esperienza nella tutela paesaggistico-ambientale” e che i singoli enti possono prevedere criteri per la composizione ed il funzionamento delle commissioni, facendo salvo comunque “il principio di sussistenza in capo ai componenti della particolare e qualificata esperienza nella tutela paesaggistico-ambientale richiesta al primo comma dell’art. 81” . “A tal fine la Regione favorisce l’organizzazione, da parte di enti e soggetti pubblici e privati, sul territorio di appositi corsi di formazione e aggiornamento in materia.”
• con deliberazione n. 8/7977 del 6 agosto 2008 la Giunta Regionale ha ulteriormente specificato che il Presidente della commissione dovrà “aver maturato una qualificata esperienza, come libero professionista o in qualità di pubblico dipendente, nell’ambito della tutela e valorizzazione dei beni paesaggistici” mentre i componenti “devono aver maturato una qualificata esperienza, almeno triennale per i laureati e almeno quinquennale per i diplomati, (…) con riferimento alla tipologia delle funzioni paesaggistiche attribuite all’ente locale a cui si presenta la candidatura”, e i “titoli professionali attinenti alla tutela e valorizzazione del paesaggio (partecipazione a corsi di formazione, master, iscrizione in albi professionali o regionali, partecipazione alle Commissioni per il paesaggio) dovranno risultare dal curriculum individuale allegato alla candidatura presentata”
• il Consiglio comunale di Milano, con delibera n. 24/2009 del 29/6/2009 ha approvato l’istituzione della commissione del paesaggio ed il relativo regolamento. L’art. 3.1 del regolamento prescrive che “la Commissione è composta da 11 soggetti esterni all’ente con particolare, pluriennale e qualificata esperienza nella tutela del paesaggio”. All’art. 4.1 prescrive inoltre che il Presidente deve “aver maturato una qualificata esperienza nell’ambito della tutela e valorizzazione dei beni culturali”
• il 14 luglio 2009 il direttore dello sportello unico per l’edilizia arch. Giancarlo Bianchi Janetti, il direttore centrale arch. Paolo Simonetti e l’assessore allo sviluppo del territorio ing. Carlo Maria Masseroli hanno firmato un bando per la presentazione delle candidature per la nomina dei componenti della commissione comunale del paesaggio in cui non è richiesta in alcun modo la particolare, pluriennale e qualificata esperienza nella tutela del paesaggio
• in tal modo il bando ha ignorato completamente il fondamentale requisito dei membri della commissione, facendola assomigliare ad una normale commissione edilizia (anche il bando di richiesta delle candidature è simile)
• il 29 novembre 2009 il Sindaco Moratti ha nominato la nuova Commissione per il Paesaggio ma il decreto di nomina con la valutazione dei curriculum non è stato reso pubblico né comunicato ai consiglieri comunali che ne hanno fatto richiesta
• la Commissione è composta da 11 persone: il Presidente è l’architetto Pierluigi Nicolin, gli altri membri sono Luisa Cortese, Patricia Viel, Aldo Castellano, Paolo Mazzoleni, Cristiano Cremoli, Luca Piraino, Paolo Villa, Clino Castelli, Cecilia Bolognesi e Giuseppe Marinoni,
• in base alle informazioni raccolte sui componenti della commissione non risulta che né il presidente né gli altri componenti della commissione abbiano una particolare, pluriennale e qualificata esperienza nella tutela del paesaggio, tranne il geom. Cremoli, che ha fatto parte come esperto ambientale della precedente commissione edilizia,
• il PGT all’esame del consiglio comunale, in seguito all’eliminazione dei limiti massimi alle volumetrie presenti nell’attuale PRG, dà notevoli poteri alla commissione per il paesaggio nell’autorizzare le trasformazioni del territorio,

interroga il Sindaco e l’Assessore allo Sviluppo del Territorio

per sapere:

• per quali motivo il bando non ha rispettato i criteri di nomina fissati dal consiglio comunale e dalle legge nazionali e regionali,
• quali siano le particolari, pluriennali e qualificate esperienze nella tutela del paesaggio dei membri della commissione, indispensabili per la legittimità della loro nomina,
• se la commissione abbia l’autorevolezza necessaria per gestire le trasformazioni di Milano consentite dal PGT proposto

Il consigliere
Maurizio Baruffi

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Parcheggi, ultimatum del Comune

In rio De Janeiro e Bernini lavori fermi, indaga anche la Procura. Baruffi: “il Comune faccia rispettare le regole tutelando i citadini e non solo chi costruisce i parcheggi”.

Scarica l’articolo da Repubblica Milano del 15 febbraio 2010: scarica in formato pdf.

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